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MUSICA, PROSA E DANZA PER LA 43° EDIZIONE DI MUSICAMACALABRIAFESTIVAL

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Gli ultimi due anni sono stati travagliati e tristemente eccezionali in tutto il mondo, in modo particolare però nei territori cronicamente più poveri di offerta culturale e sociale, ma proprio in tali aree di resistenza all’abbandono esiste ancora chi trova nelle difficoltà uno stimolo per uscire dalla routine e osare oltre i propri confini d’abitudine, con creatività, intraprendenza e volontà di sperimentazione. E’ questo il caso della stagione musicale e teatrale AmaCalabria, fra le più attive da sempre in un territorio storicamente marginale rispetto ai grandi eventi culturali italiani, europei e alle tournée internazionali degli artisti che rappresentano oggi lo status quo dell’eccellenza d’arte nel mondo, i quali nel nostro paese raramente scendono a sud e di certo mai in Calabria.

Dopo l’episodio del concerto evento di Ivo Pogorelich a giugno, per la prima volta in Calabria nella sua pur lunga e gloriosa carriera mondiale, AMACalabria vuole dare finalmente un segno di continuità a tutto il pubblico, offrendo un ricco calendario fino a dicembre ’21, aperto da questo primo e prezioso assaggio festivaliero, ricco di ben 45 eventi, e soprattutto pensato a sostegno e divulgazione del territorio nella sua interezza, incluso il comparto enogastronomico grazie alla collaborazione con Gambero Rosso per la realizzazione della seconda guida digitale dell’Italia meridionale: “Calabria 2020 – I migliori indirizzi della Regione”.

Dunque, in concomitanza coi concerti nei luoghi tradizionali o inusuali, con le passeggiate musicali alla scoperta degli angoli più nascosti della città, Lamezia Terme vedrà costruirsi dal vivo, evento dopo evento, la webguide dell’intera Calabria, giacché gli esiti dell’esperta giuria del Gambero Rosso verranno comunicati al pubblico ad ogni singolo appuntamento per ogni singolo segmento enogastronomico, prima di venir pubblicati online.

Inoltre, grazie alla collaborazione con ZEN Impatto Zero della Società SviluppUmbria col sostegno della Comunità Europea, AmaCalabria garantirà al suo pubblico ed ai suoi ospiti un festival sostenibile a tutela del proprio territorio e della salute dei propri cittadini, in perfetta armonia con quell’idea di cultura come sostegno essenziale della società viva, che anima la manifestazione e in prima fila il suo Direttore Artistico Presidente Francescantonio Pollice.

I luoghi del festival coinvolgeranno davvero l’intero territorio lametino senza distinzioni estetiche, per una condivisione orizzontale dei valori fondanti la civiltà musicale e artistica, primo fra i quali l’ascolto, per superare insieme i lunghi mesi, quasi due anni, di silenzio culturale e di conseguenza, sociale.

Il cuore centrale di questa 43esima edizione di MusicAmaCalabria, troppo a lungo ritardata non solo dalla pandemia, ma anche dal contenzioso con la Regione Calabria ancora in corso, traina l’intera manifestazione centrando il suo primo intento: invertire la triste tradizione di silenzio artistico e marginalità culturale rispetto alla civiltà musicale internazionale, rivitalizzando i teatri storici di Lamezia Terme e ricordandone alla comunità la funzione anche di presidi sociali. Questo progetto artistico ed etico sarà possibile grazie alla presenza di artisti iconici del panorama musicale mondiale, come Gerhard Oppitz, Misha Maisky e Shlomo Mintz, nonché solide voci della migliore prosa italiana come Violante Placido e Gabriele Lavia; produzioni internazionali come Noches de Buenos Aires di Tango Rouge Company e co-produzioni della stessa AMA Calabria come l’Omaggio a Fellini con la Camerata Strumentale di Prato e CIDIM. Senza dimenticare il raro programma per due pianoforti con la trascrizione di Liszt della IX Sinfonia di Beethoven nell’interpretazione di due veri pilastri del pianismo italiano, come Bruno Canino e Antonio Ballista, sodali in arte da mezzo secolo, l’ensemble di Nello Salza, prima tromba solista delle migliori compagini orchestrali europee, da anni votato alle trascrizioni di musica cinematografica, qui impegnato in un omaggio ad Ennio Morricone, e il recital del soprano belcantista Carmela Remigio, nome di peso internazionale e voce scelta da grandi direttori del calibro di Claudio Abbado, Daniel Harding, Lorin Maazel, Antonio  Pappano, Gustavo Dudamel.

A questi appuntamenti si affiancheranno molti altri eventi diffusi d’arte performata e vale ricordare lo sforzo produttivo per il progetto felliniano Ama in collaborazione con Camerata Musicale di Prato e CIDIM, che rafforza i rari legami tra la creatività calabra e il resto del paese.

L’intero festival, sostenuto anche da ITALO Treno i cui clienti usufruiranno di uno sconto del 10% sui biglietti degli spettacoli, vuole dunque essere nel suo complesso un invito alla riscoperta della cultura mediterranea meno vulgata e ad una narrazione della Calabria fuori da ogni cliché.

Dichiara il Direttore artistico Presidente Francescantonio Pollice alla vigilia di questa ripartenza così a lungo attesa e profondamente sofferta: “Si tratta di un progetto assai complesso che rappresenta un unicum per la nostra regione dove, per la prima volta, si organizza un programma così ambizioso e articolato nell’arco di dieci giorni. Un progetto che, travalicando la musica, il teatro, la danza, tende a promuovere una nuova immagine della Calabria attraverso la valorizzazione dei beni materiali e immateriali di cui è ricca. Il nostro obiettivo è quello di contribuire alla ripresa sociale, culturale ed economica del territorio anche attraverso la collocazione nel Parco Mastroianni di Lamezia Terme di cinque sculture realizzate dall’artista Maurizio Carnevali su tematiche del festival come segno tangibile di un nuovo decoro urbano.

Invitiamo dunque quanti sono sensibili all’arte a venire nella nostra accogliente regione anticipando che, dopo il festival, sono programmati nuovi importanti concerti che vedranno coinvolti, fra gli altri, l’Orchestra di Padova e del Veneto diretta da Marco Angius con solista la violinista Anna Tifu, Stefano Bollani, Valentina Lisitsa, Uto Ughi con l’Accademia di Santa Sofia e Paolo Fresu.”

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