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GIANVITO CASADONTE CI RACCONTA LA 18° EDIZIONE DEL MAGNA GRAECIA FILM FESTIVAL

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Dal mare al centro storico di Catanzaro, tre location diverse e grandi nomi per il Magna Graecia Film Festival, 18ª edizione. Dal 31 luglio all’8 agosto anteprime nazionali e internazionali, masterclass d’eccezione, performance musicali e tantissimi ospiti: John Savage, Marco Risi, Remo Girone, Paolo Bonolis e molti altri. E il tributo per il centenario della nascita dell’indimenticabile Nino Manfredi con la proiezione di “Per grazia ricevuta”, a cinquant’anni dall’uscita, presentato da Roberta Manfredi. La giuria delle opere prime e seconde nazionali è composta da Pappi Corsicato (presidente), Marco Bocci, Ivan Carlei, Francesco Ghiaccio, Claudio Noce e Teresa Saponangelo; la giuria della sezione internazionale da John Savage (presidente), Gianluca Guzzo e Caterina Shulha; la giuria dei documentari da Gloria Giorgianni (presidente), Luca Martera e Roberto Orazi. Tra i film in concorso, “Tutti per Uma” di Susy Laude, “Il mio corpo vi seppellirà” di Giovanni La Parola, “Est – Dittatura Last Minute” di Antonio Pisu e “Regina” di Alessandro Grande. Quest’anno, due nuove sezioni affiancano il concorso ormai storico: una dedicata ai giovani autori emergenti del panorama mondiale e un’altra dedicata agli esordi nel documentario e al cinema del reale. Una finestra sui talenti del territorio con “Sguardi di Calabria”: tra i quali “Il sogno di Jacob” di Luigi Veneziano, con la partecipazione speciale dello scrittore Gioacchino Criaco, “Respirando con la musica – La vita di Vincenzo Scaramuzza” di Maria Pia Cerulo e “Le Rughe” di Maurizio Paparazzo. Un ricco cartellone che conferma il valore del Festival, ormai da anni a pieno titolo tra le più importanti kermesse nazionali. Una magia firmata Gianvito Casadonte, direttore artistico e anima vitale di un successo costruito con passione, determinazione e amore per l’arte.

Diciotto anni di festival. Star del cinema, laboratori con le scuole, incontri culturali. Come è iniziata questa straordinaria avventura?

Tutto è nato da un’intuizione e da quel pizzico di follia che accompagna sempre ogni cosa che nasce da zero. Ideare e organizzare un festival delle opere prime in Calabria, lì dove prima di allora nessun grande nome del mondo dello spettacolo aveva messo piede. Le prime serate allestite con un telo bianco utilizzato a mo’ di schermo, con pochi mezzi a disposizione, ma tanti amici e compagni con cui condividere un sogno. Oggi, dopo diciotto anni, posso dire che il Magna Graecia Film Festival è diventata una scommessa vinta, una realtà consolidata che ha dato lustro al territorio e creato un indotto economico e occupazionale.

Il festival ha creato un circolo virtuoso di crescita culturale attorno a sé, in tutta la Calabria. Quali sono gli effetti più evidenti?

Il successo di questo evento ha sicuramente prodotto una positiva reazione a catena su tutto il sistema culturale. In questi anni, infatti, il MGFF ha rappresentato soprattutto un esempio ed un modello di riferimento per tanti nuovi progetti sul territorio e ha offerto l’occasione per generare delle sinergie necessarie per continuare a crescere. La cultura è uno straordinario motore per l’economia: grazie al festival, per dieci giorni le strutture ricettive e turistiche registrano il sold out e questo fa capire come, attraverso un evento del genere, con la collaborazione tra istituzioni e privati, si possa ribaltare anche l’immagine della Calabria al di fuori dei confini locali.

Anche in questa edizione grandi nomi e tanti eventi collaterali. Che festival sarà?

Catanzaro e la Calabria saranno al centro dell’attenzione nazionale ed internazionale confermandosi come la vetrina migliore per i giovani talenti e autori emergenti del cinema. Non solo, il Magna Graecia da qualche anno si è trasformato in un contenitore artistico in grado di unire il cinema, alla musica fino all’arte e alla letteratura. 

 Cosa significa oggi il cinema per la Calabria?

Il cinema, oggi più che mai, può essere davvero lo strumento ideale per dare una svolta a questa regione. Non solo in termini culturali e di immagine, ma soprattutto dal punto di vista produttivo ed economico. La vera sfida, che intendo portare affiancando Giovanni Minoli nel suo progetto rivoluzionario per la Calabria Film Commission, è quello di far diventare la Calabria una fucina di idee ed una straordinaria location per produzioni cinematografiche e nella lunga serialità. Il progetto degli “studios” calabresi nell’area ex Sir di Lamezia Terme, per cui sono stati già stanziati i finanziamenti, è il traguardo che finora è sempre mancato in questo territorio: speriamo al più presto di poterlo raggiungere.

C’è una star a cui tiene molto e che ancora non è riuscito ad avere?

In questi ultimi anni ho avuto l’onore di ospitare al Magna Graecia Film Festival diverse star internazionali di primo ordine, come Oliver Stone, Tim Roth, Matt Dillon, Matthew Modine Richard Dreyfuss Peter Webber, Abel Ferrara e tanti altri. Naturalmente ho i miei sogni nel cassetto, e tra questi c’è quello di riuscire a portare in Calabria uno dei miei miti di sempre: Al Pacino. Ho avuto la fortuna di conoscerlo in altre occasioni, magari con le giuste coincidenze ed un po’ di fortuna un giorno potrà accadere.

Le restrizioni anticovid ancora in atto come condizionano, quest’anno, lo svolgimento delle serate?

Già lo scorso anno, le disposizioni per il contenimento del rischio di contagio ci avevano costretto a mettere in piedi un’organizzazione complessa e attenta a tutti i dettagli per la sicurezza dei partecipanti. Un sistema di prenotazione on line, per garantire il rispetto della massima capienza possibile, ma anche controlli e tamponi per gli ospiti provenienti persino dall’estero. Ora, grazie alla campagna di vaccinazione, i rischi sono attenuati, ma ancora dovremo rispettare delle precise limitazioni per la tutela della salute. Si accede agli eventi con green pass o tampone negativo nelle 48 ore precedenti.

Mariateresa D'Agostino
Laureata in Scienze Politiche, giornalista pubblicista, si occupa di comunicazione culturale e sociale. Collabora con le redazioni di testate giornalistiche, televisive e case editrici. Organizza e conduce eventi culturali. Cura il blog "Connessioni" e il blog collettivo "Apostrofi a Sud".

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