Sabato 10 gennaio il Winter Park di Genova, il luna park di Ponte Parodi frequentato da famiglie e bambini, è finito al centro di una polemica per la diffusione, dagli altoparlanti di un’attrazione, della canzonetta fascista Faccetta nera.
Un video girato da un visitatore, in cui si vede affrontare il giostraio, ha rapidamente fatto il giro dei social. Nel filmato il cittadino ammonisce: “Guarda che questa non è una canzone, è apologia del fascismo, è reato”, mentre il gestore minimizza: “È solo una canzone”.
L’episodio, già preceduto da simili controversie durante le feste di Natale a Sanremo e Campobasso, ha suscitato sconcerto tra i frequentatori e acceso il dibattito sul confine tra leggerezza e responsabilità culturale. La sindaca di Genova, Silvia Salis, ha definito l’accaduto “un gesto di gravità assoluta”.
La condanna delle associazioni dello spettacolo
In risposta all’episodio, ANESV – Associazione Nazionale Esercenti Spettacoli Viaggianti e AGIS – Associazione Generale Italiana dello Spettacolo hanno diffuso un comunicato congiunto. Le associazioni condannano il gesto come: “del tutto fuori luogo, un deplorevole riferimento al periodo storico fascista e colonialista e un richiamo a ideologie antidemocratiche e totalitarie, del tutto estranee ai valori fondanti dello spettacolo viaggiante e dell’intero sistema dello spettacolo italiano”.
«Siamo di fronte a un fatto grave – dichiarano ANESV e AGIS – riconducibile al gesto insensato di un singolo, di un atto offensivo non solo per la città di Genova, Medaglia d’Oro per la Resistenza, ma anche per l’intera comunità civile: un gesto che ci amareggia e che denunciamo così come hanno già fatto in molti, in primis la Sindaca Silvia Salis».
Le associazioni sottolineano che l’accaduto non può in alcun modo gettare ombre né sull’intero Luna Park genovese né sul comparto dello spettacolo viaggiante, storicamente riconosciuto per il suo “profondo senso democratico e per la funzione sociale e culturale che svolge da sempre sull’intero territorio nazionale, in un rapporto costante e partecipato con tutte le istituzioni del Paese”.
ANESV e AGIS ribadiscono il loro impegno a difendere e promuovere i valori della democrazia, della partecipazione e del rispetto della memoria storica, respingendo con decisione ogni forma di apologia o richiamo a ideologie incompatibili con i principi costituzionali e con la tradizione culturale dello spettacolo italiano.
La posizione del Winter Park
Lo staff organizzativo del Winter Park ha preso posizione, evidenziando che l’episodio è frutto dell’azione di un singolo e annunciando provvedimenti interni: “da più di cento anni il nostro obiettivo è unire le persone e le generazioni nel segno del divertimento e della socializzazione. Tutto ciò che divide e che ha a che fare con idee nefaste non fa parte dei nostri valori e del nostro vivere quotidiano”.





























