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Festival

47º Festival internazionale dei burattini e delle figure

Tempo di lettura: 4 minuti

Arrivano dal Mare!


Il Festival Torna dal 21 al 29 maggio in Romagna: a Ravenna, Gambettola,
Gatteo e Longiano, torna nei teatri, nei parchi, nei musei e nelle biblioteche con la
voglia di incontrarsi, di “viaggiare” attraverso le opere di artisti provenienti da luoghi e tradizioni diverse.

In questi anni di diritti negati e violati, il teatro non ha mai smesso di respirare ed è pronto per abbracciare chi crede nella bellezza che l’arte, in tutte le sue forme può regalare ai grandi come ai piccoli, senza barriere di età, spinti solo dal “più personale dei piaceri”.

La Direzione artistica – Teatro del Drago

Gambettola come da tradizione

Gambettola torna ad ospitare il Festival internazionale dei burattini e delle figure nel
mese di maggio, come da tradizione, dopo due anni di necessario spostamento, causa pandemia, al mese di ottobre.

Un ritorno suggellato anche dalla rinnovata rete di città coinvolte, a partire da Ravenna, che aprirà il festival, fino a Gatteo e Longiano, a confermare una consolidata collaborazione che dura nel tempo, e che vede il ritorno delle
compagnie dall’estero nel nostro territorio.

«Dobbiamo essere dotati di una profonda curiosità verso l’ignoranza; verso regioni, cioè, che non siano le nostre. Soprattuto, è importante non dare nulla per scontato.
Il viaggiatore saggio è costantemente sorpreso
».

Vita Sackville West, Il più personale dei piaceri, 1926


È vero, il viaggio è il più personale dei piaceri come sosteneva Vita Sackville West , appartiene all’esperienza sensibile, richiede impegno, determinazione, fatica, si snoda tra terre note e altre ignote, ma poi trova luogo nella memoria, nella immaginazione, nel cuore soprattutto. In questo senso tanti sono i viaggi che vengono proposti nel programma del Festival Internazionale “Arrivano dal Mare”.

A partire dalla mostra che raccoglie alcuni percorsi del patrimonio di una famiglia d’arte, i Monticelli che con il Teatro del Drago sono l’anima del progetto. Si tratta di un viaggio nella memoria che diventa drammaturgia visiva in equilibrio tra tradizione e immaginazione, tra custodia e invenzione.

Attraverso un convegno di studi viene proposto un viaggio nella ricerca e nello studio alla scoperta di uno scrigno prezioso e fantastico che attraversa la nostra storia: marionette, burattini e pupi, con il mondo magico e complesso di tutto ciò che vive intorno ad essi, rappresentano infatti uno specifico e un’eccellenza tutta italiana.

Viaggio a ritroso

Gli spettacoli costituiscono poi un’inesauribile proposta di viaggio: un viaggio negli incantati anni ’20 e ’40 con Yael Rasooly, regista, attrice, cantante e burattinaia immaginifica, un viaggio nelle figure classiche del teatro di burattini cattedra di umanità e palestra in cui ognuno può rafforzare il proprio sguardo sul le emozioni, un viaggio nella sperimentazione, nella contaminazione dei linguaggi, nei paradossi che possono diventare lampada ai nostri passi.

Viaggio attraverso la cultura

Infine un viaggio attraverso i luoghi della cultura, musei, teatri, parchi, e un viaggio per terra di Romagna, culla per questo che è il più antico festival di teatro di figura, punto di riferimento e appuntamento immancabile per burattinai, marionettisti, pupari e narratori tradizionali, per artisti e studiosi del teatro, critici, amatori e spettatori, e che il Comune di Ravenna si onora di sostenere e di applaudire.

Fabio Sbaraglia – Assessore alla Cultura, Comune di Ravenna

Ritorno allo spettacolo dal vivo

Per Gambettola il Festival, che quest’anno raggiunge quota 47 anni, è un momento fondamentale di ritorno ai momenti di spettacolo dal vivo come riti collettivi, di incontro nelle piazze e nei luoghi culturali del paese, dove la comunità torna a riunirsi grazie alla cultura.

Una cultura fatta di una tradizione, quella del teatro di figura in tutte le sue forme, che Gambettola sostiene perché capace di parlare a tutto il pubblico, dai bambini e famiglie, fino al pubblico di giovani e adulti.

Il viaggio

Quest’anno il festival ci divertirà, come sempre, ma soprattutto ci parlerà e ci inviterà a riflettere su una tematica, quella del viaggio, “il più personale dei piaceri”, che oggi trova ostacoli, sia per l’interruzione degli spostamenti dovuta alla pandemia, sia per chi il viaggio lo affronta per salvarsi, per scappare da guerre, dittature, povertà. E questo fa la cultura, ci fa incontrare, ci fa riflettere, ci fa dialogare e, riducendo le distanze, ci fa scommettere sul fatto che riusciremo a capirci e a rispettarci.

La cultura è questa scommessa, la cultura è la nostra speranza. Buon festival a tutti.

Serena Zavalloni – Assessore alla Cultura, Comune di Gambettola

Cultura forza motrice

Un paese senza cultura è un paese che sta male. Senz’altro i burattini sono cultura. Vedo in loro il fascino dell’antico e contemporaneamente l’incanto del moderno. L’attrattiva che esercitano aggrega bambini ed adulti e porta sempre all’epilogo da tutti auspicato: “un sorriso”. Speriamo che il ritorno alla normalità sia ormai vicino e che gli spettacoli del Festival possano così tornare ad appassionare, affascinare, stimolare e divertire tutte le famiglie.

Attilio Maroni – Assessore alla Cultura, Comune di Longiano

A distanza di 11 anni l’intento non è cambiato e anzi dopo due anni così difficili, che hanno colpito in modo tanto duro tutto il mondo dello spettacolo e del teatro, è ancora più importante riportare gli attori e le loro creature nelle piazze, tra le strade, in mezzo alla gente, negli occhi rapiti e luminosi dei bambini e delle bambine di tutto il mondo.

Quest’anno si è scelto di ripartire da un tema simbolico e concreto allo stesso tempo, quello del viaggio, tra i paesi, le lingue, le culture, spinti dall’urgenza di rimettersi in relazione, dalla voglia di tornare a riempire le nostre vite e quelle delle giovani generazioni di storie e risate, di esperienze che diventano bagaglio culturale condiviso e collettivo.

Programma
Libretto

Auguriamo al Festival di continuare a crescere e di portare la magia del teatro di figura nel nostro territorio ancora per tanto tempo, sapendo sempre ben dosare tradizione, ricerca, modernità e passione

Stefania Bolognesi – Assessora alla Cultura, Comune di Gatteo
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