Se il 2023 aveva già dimostrato la capacità del cinema italiano di reagire alle sfide presentatesi dopo la pandemia, il 2024 ha confermato un dato importante: gli italiani sono tornati al cinema.
Questo è ciò che dicono i nuovi dati sul Cinema in sala nel 2024 di Cinetel, presentati in conferenza stampa al Cinema Moderno di Roma nella mattina di giovedì 9 gennaio dal presidente Simone Gialdini e dall’amministratore delegato Davide Novelli.
Nell’anno appena concluso sono stati incassati al Box Office 493.977.853 euro, per un totale di 69.709.089 biglietti venduti. Un risultato in linea con l’anno precedente (-0,4% incassi; -1,3% presenze), nonostante l’offerta di prodotto internazionale sia stata condizionata dagli scioperi del 2023 e dalla forte competizione dei grandi eventi sportivi durate l’estate.
“Un anno che ha chiuso in pareggio e che ha mantenuto livelli importanti durante tutto l’anno – sottolinea Simone Gialdini, presidente di Cinetel e direttore generale di ANEC (Associazione Nazionale Esercenti Cinema) – dovuto anche agli ottimi risultati del periodo natalizio, che ha visto una crescita del +28% al box office, con una quota di mercato del 45% per i film italiani” e che ha portato a un’ottima partenza per il cinema nel 2025, registrando un +10% di incassi nella prima settimana di inizio anno.
Fondamentale per il raggiungimento di questo risultato di sostanziale parità con il 2023, inaspettato 12 mesi fa, il ruolo della stagione estiva che, favorita dalle iniziative promozionali e dalle attività di comunicazione – “Cinema Revolution” – sostenute dal Ministero della Cultura con la Direzione Generale Cinema e audiovisivo e il coordinamento di Cinecittà, è riuscita a registrare il miglior trimestre giugno-agosto nella storia del box office in termini di incassi (+0,2% rispetto al precedente record stabilito nel 2023).
“Con quasi 122 milioni di euro al box office il cinema italiano nel 2024 ha incassato una cifra pari alla media 2017-2019, possiamo dire che ha superato il periodo di crisi ed è tornato ai livelli precedenti – fa notare il presidente di Anica Alessandro Usai -. Un risultato da sottolineare visto che veniamo da un paio di anni in cui la narrazione sul cinema italiano è risultata spesso distorta”.
L’esercizio cinematografico italiano
“I numeri registrati, 1305 strutture e 3532 schermi, dimostrano che siamo riusciti a mantenere un parco sale in buona condizione. Ma la strada non è solo il mantenimento, dobbiamo riuscire a crescere continuando il lavoro che abbiamo intrapreso” ha spiega Mario Lorini, presidente dell’ANEC, durante il suo intervento. “È fondamentale fare leva sugli elementi di eccellenza che hanno guidato la ripresa e il ritorno del pubblico in sala, dagli interventi di ammodernamento delle strutture alle buone pratiche dell’esercizio cinematografico, che ha visto gli operatori culturali tracciare un rapporto di crescita con il loro territorio e con il loro pubblico. Dobbiamo tornare a portare le sale nei quartieri e nelle periferie”.
I monosala sono ancora un elemento importante e sono il maggior numero di strutture in Italia (636 unità, circa il 48% del totale dei cinema a livello nazionale) e che nel 2024 hanno registrato la migliore differenza positiva con il 2023 (+10,2% incassi; +11,6% presenze). Un risultato frutto della flessibilità della programmazione delle strutture.
L’impatto delle produzioni nazionali e coproduzioni italiane
Se a dominare la classifica dei dieci film più visti durante lo scorso anno sono principalmente le produzioni internazionali – con il trionfo di Inside Out 2 al primo posto – la quota delle produzioni nazionali e delle coproduzioni italiane ha registrato un continuo aumento negli ultimi anni.
L’incasso totale del cinema italiano (incluse le co-produzioni) durante l’anno 2024 è stato di € 121.404.986 (24,6% del totale box office; +0,6% rispetto al 2023) per un numero di presenze pari a 17.889.182 (il 25,7% del numero totale dei biglietti venduti; -2,2% rispetto al 2023). Una crescita rispetto alla media 2017-2019 dello stesso settore, che attestava gli incassi intorno al 20,6% del totale Box Office, con un numero di presenze intorno al 21%.
Il confronto con i principali mercati europei
I dati del 2024 vedono l’Italia sostanzialmente in linea con la situazione registrata nei principali paesi europei. Il mercato nazionale supera quello spagnolo (477.2 milioni di euro), rimanendo indietro rispetto allo scenario in Germania (che nonostante il calo del -7,4% rispetto all’anno precedente registra un Box Office di 817.6 milioni di euro) e rispetto alla Francia (che ha registrato nel 2024 un aumento delle presenze in sala rispetto al 2023 del +0,5%).





























