Connect with us

Cosa stai cercando?

Musica

Musica popolare live, il botteghino sfonda quota un miliardo: l’indotto sale a 4,3 miliardi

Crescono spettacoli, presenze e valore economico dei concerti. Sconocchia chiede di portare il fondo per la musica a 10 milioni, mentre il presidente AGIS Giambrone interviene sul Codice dello Spettacolo «sia uno strumento utile, efficace e condiviso».

Tempo di lettura: 4 minuti

La musica popolare dal vivo supera per la prima volta il miliardo di euro di spesa del pubblico e conferma il proprio peso nell’economia dei territori. Nel 2025 il valore economico del settore è cresciuto del 18,5%, le presenze del 9,3% e il numero degli spettacoli dello 0,7%. A queste cifre si aggiunge un indotto complessivo stimato in 4,3 miliardi di euro, con oltre 11 milioni di pernottamenti legati ai concerti.

È il quadro presentato da AssoConcerti a Roma, nella Sala Spadolini del Ministero della Cultura, durante la terza edizione del convegno La Canzone Popolare Live. Dati e Prospettive, realizzato con il patrocinio dei ministeri della Cultura e del Turismo.

I dati restituiscono l’immagine di un comparto in espansione, capace di produrre ricadute che vanno oltre la vendita dei biglietti e coinvolgono turismo, ristorazione, trasporti e servizi. Al centro dell’incontro, oltre all’analisi del mercato nazionale, i risultati della ricerca commissionata da AssoConcerti all’Università di Pisa e le prospettive delle politiche pubbliche a sostegno della musica popolare contemporanea.

Un mercato in crescita

Il quadro ritrae un comparto in decisa espansione, dove aumentano sia gli appuntamenti dal vivo sia le presenze complessive, trascinate da una programmazione di altissimo profilo che ha affiancato i grandi tour internazionali di Bruce Springsteen, Dua Lipa, Linkin Park ed Ed Sheeran alle trionfali tournée negli stadi e nelle arene di Vasco Rossi,Geolier, Zucchero e Achille Lauro.

Come sottolineato dal Sottosegretario di Stato alla Cultura, Pietro Cannella, sostenere lo spettacolo dal vivo significa riconoscere il lavoro di una filiera che alimenta concretamente la competitività del Paese e la sua attrattività internazionale.

L’analisi economica illustrata dal professor Alessandro Leon, dell’Associazione per l’Economia della Cultura, e da Angela Tibaldi di PTS, su dati dell’Osservatorio SIAE e degli enti previdenziali, conferma la forte concentrazione industriale del mercato. Pur organizzando solo il 5% degli spettacoli nazionali, le 64 imprese associate ad AssoConcerti catalizzano il 43% del pubblico (11,3 milioni di presenze) e il 69% del valore economico complessivo (729,6 milioni di euro di spesa). Un peso che diventa pressoché totale nel comparto dei grandi eventi con oltre 10.000 spettatori, dove gli associati gestiscono l’83% dei concerti, l’88% degli ingressi e ben il 93% della spesa complessiva.

L’indotto sui territori

A certificare l’effetto moltiplicatore sulle economie locali è stata l’indagine coordinata dal professor Nicola Salvati dell’Università di Pisa, condotta su 42 eventi monitorati nell’estate 2025 attraverso oltre 18.600 rilevazioni tra interviste sul campo e questionari digitali. Su un impatto economico complessivo di 388 milioni di euro a fronte di 1,1 milioni di spettatori esaminati, ben 278 milioni derivano da spese extra-biglietto destinate a strutture ricettive, ristorazione, trasporti e commercio al dettaglio.

Tra le città esaminate, Roma presenta il risultato più elevato, con un impatto stimato in circa 117 milioni di euro per sette concerti, accompagnato da una crescita del 15,3% delle presenze rilevate dai dati SIAE. A Milano, cinque appuntamenti hanno generato ricadute per 96,6 milioni; a Napoli e provincia, quattro eventi hanno prodotto un impatto di 73,2 milioni, mentre a Firenze tre concerti hanno determinato una spesa stimata in 53,5 milioni di euro.

Anche i festival contribuiscono all’economia locale. Il Lucca Summer Festival ha generato circa 44 milioni di euro, mentre La Prima Estate, a Lido di Camaiore, ha raggiunto 4,15 milioni, con una spesa media per spettatore di 406 euro.

«Parliamo di un vero e proprio turismo musicale», ha osservato il presidente di AssoConcerti, Bruno Sconocchia. Secondo i dati presentati, ogni spettatore ha speso in media circa 160 euro oltre il costo d’ingresso, una cifra che per il pubblico internazionale può arrivare a 700 euro. «Numeri che confermano quanto la musica dal vivo contribuisca allo sviluppo economico e alla valorizzazione dei territori».

Il sostegno pubblico e il Codice dello spettacolo

Accanto alla crescita, resta aperto il tema delle politiche di sostegno al comparto. Sconocchia ha chiesto una strategia di lungo periodo per la musica popolare contemporanea, indicando nell’istituzione di un fondo dedicato, prevista dalla Legge di Bilancio 2026, un passaggio importante. L’obiettivo di AssoConcerti è portarne la dotazione ad almeno 5 milioni di euro annui dal 2027, per arrivare progressivamente a 10 milioni.

Sulla necessità di dare continuità al percorso normativo è intervenuto anche il presidente dell’AGIS, Francesco Giambrone, che ha richiamato l’attenzione sul Codice dello spettacolo. «I dati di AssoConcerti confermano, per il terzo anno consecutivo, la crescita dello spettacolo dal vivo per pubblico, produzioni e indotto sui territori», ha dichiarato, sottolineando la diffusione del comparto nelle comunità, anche attraverso le realtà di medie e piccole dimensioni.

«Sul Codice dello spettacolo occorre arrivare presto alla conclusione di un percorso che dura da troppo tempo, ma come AGIS non possiamo non segnalare tre elementi di preoccupazione. Il primo è che si disperda il patrimonio di condivisione costruito in questi anni: dal luglio 2025 non abbiamo più notizie sulle modifiche apportate al lungo lavoro condiviso e non conosciamo la bozza definitiva. Il percorso condiviso che abbiamo fatto non va vanificato. Il secondo riguarda le risorse: con lo slittamento dell’entrata in vigore al 1° gennaio 2028 serve immediata chiarezza sulle risorse previste nel 2027, auspicando di tornare all’obiettivo originario dell’entrata in vigore il 1° gennaio 2027. Il terzo, infine, è che il Codice sia uno strumento di chiarezza e semplificazione e non finisca per complicare e burocratizzare il settore ancora di più di quanto non sia già. Semplificazione deve rimanere una parola chiave per superare un livello di burocratizzazione che ha finito per rendere inutilmente complesso il lavoro di chi opera nel mondo dello spettacolo».

Il convegno si è concluso con una tavola rotonda, moderata dal giornalista del Sole 24 Ore Andrea Biondi, con esponenti di diverse forze politiche. Al centro del confronto, le prospettive del sostegno pubblico alla musica popolare contemporanea e gli strumenti necessari a consolidare la crescita di un comparto che, oltre ai risultati economici, contribuisce all’offerta culturale e alla vitalità dei territori.

Scritto da

Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Potrebbe interessarti

Agis

È scomparso il dott. Felice Ambrosino, per molti anni profondamente legato all’AGIS e al settore dello spettacolo, ai quali ha dedicato esperienza, competenza e...

Agis

Restano inalterate le risorse destinate ai diversi comparti dello spettacolo, nonostante i rischi emersi a seguito dei diversi interventi normativi in materia di accise....

Agis

La visita del presidente Francesco Giambrone rilancia il ruolo delle Unioni territoriali e il valore del dialogo tra le diverse realtà dello spettacolo per...

Musica

In un periodo in cui i conflitti continuano ad aumentare in tutto il mondo, spesso nel silenzio dell’indifferenza generale, c’è chi alza la voce...

Copyright © 2022 Le foto presenti su Notizie di Spettacolo sono state in larga parte prese da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. L'editore è a disposizione per la eventuale rimozione di foto coperte da copyright. Il periodico on line “Notizie di Spettacolo” è stato registrato presso il registro dell'Ufficio Stampa con il numero 66/2022 con firma del decreto del Presidente di Sezione del 10 maggio 2022.