Il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ha promulgato la legge dedicata alla promozione delle attività teatrali nelle istituzioni scolastiche. Il provvedimento istituisce un quadro organico e permanente per integrare l’attività teatrale nei programmi didattici delle scuole di ogni ordine e grado della Toscana. L’obiettivo è quello di rendere il teatro un’attività educativa stabile attraverso laboratori e percorsi specifici.
“Questa legge – ha commentato Giani – permette alla Toscana di compiere un passo decisivo nel riconoscere il valore educativo e sociale del teatro come parte integrante della formazione di ragazze e ragazzi”. Alla base del provvedimento due principii fondamentali: la centralità della scuola come luogo di costruzione della comunità e il patrimonio culturale immateriale del teatro.
L’obiettivo, spiega Giani, è superare la frammentarietà che spesso caratterizza i progetti teatrali scolastici, attivando percorsi in collaborazione con le realtà culturali presenti sul territorio. “Vogliamo creare un sistema strutturato e permanente, che garantisca continuità, qualità e un supporto concreto ai nostri istituti”.
La norma istituisce un fondo dedicato per finanziare progetti teatrali, coprendo costi per esperti esterni, formazione docenti, biglietti per spettacoli e allestimenti. Si prevede una spesa fino a 100 mila euro per ciascuno degli anni nel triennio 2025-2027. Il provvedimento, inoltre, intende creare una rete tra scuole, teatri stabili, compagnie professionali ed enti locali per condividere risorse, competenze e buone pratiche. La legge promuove anche corsi specifici per gli insegnanti, finalizzati ad acquisire gli strumenti necessari per guidare i laboratori teatrali in classe, e riconosce ufficialmente il teatro come strumento per lo sviluppo di competenze trasversali, l’inclusione sociale e la consapevolezza culturale degli studenti.





























