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Il 55° Festival delle Nazioni canta la Spagna

Tempo di lettura: 4 minuti

Dal 6 luglio al 3 settembre 2022 i luoghi d’arte di Città di Castello e dell’Alta Valle del Tevere faranno da cornice al ricco cartellone del 55° Festival delle Nazioni.

A conferma della natura del Festival, che ogni anno dedica ad un paese europeo il proprio progetto artistico, in questa 55° edizione protagonista del ricco cartellone sarà la Spagna.

La scelta di dedicare alla Spagna la nuova edizione si inserisce a pieno titolo nell’identità programmatica del festival, che attraverso l’approfondimento della cultura di una nazione coglie gli intrecci, le relazioni e gli scambi tra i diversi stati nazionali.

In questa prospettiva, la Spagna – la cui storia, fin dall’antichità, è stata caratterizzata da fitte relazioni tra culture diverse, e dalla loro commistione – rappresenta una realtà particolarmente suggestiva e densa di stimoli, emblematica della stessa vision alla base del Festival delle Nazioni.

Aldo Sisillo

“Una delle linee che il Festival delle Nazioni ha seguito in questi ultimi anni è stata quella di far luce sugli intrecci fra le diverse culture musicali che caratterizzano il patrimonio dei Paesi ospiti.

La Spagna, nazione storicamente al centro di uno degli imperi più vasti, con la sua complessa storia ci offre l’occasione di riflettere sui rapporti tra culture diverse e sulla convivenza e l’integrazione sociale e culturale tra cittadini di diversa provenienza.

Nella programmazione del cinquantacinquesimo Festival delle Nazioni dedicato alla Spagna da una parte proporremo l’ascolto di alcuni fra gli autori più importanti della tradizione ‘classica’ iberica, viaggiando anche alla scoperta di alcune delle sue affascinanti sfaccettature regionali, dall’altra daremo spazio a quelle istanze musicali frutto delle contaminazioni nate nel corso dei secoli dal dialogo tra la cultura autoctona spagnola e quella di altre culture”.

Aldo Sisillo, direttore artistico del Festival delle Nazioni

Flamenco per il Festival delle Nazioni 2022

Luxurîa, uno spettacolo con coreografie di David Gutiérreze, musiche di José Manuel Gómez Castilla che la compagnia Barcelona Flamenco Ballet presenterà al Festival delle Nazioni in prima italiana.

© BELEN CODINA. LUXURIA

E ancora, un concerto dedicato ad alcuni fra gli autori più importanti della tradizione ‘classica’ spagnola come Joaquín Turina, Anton García Abril, Isaac Albéniz e Francisco Tárrega, proposti nell’interpretazione della prestigiosa Orquesta de CámaraAndrés Segovia; e Suite para guitarra y cuerda di Federico García Lorca, commediografo, poeta e musicista.

Gabriel Garrido, con l’Ensemble Elyma, proporrà al pubblico un concerto dal titolo La ópera jesuítica en las misiones, un affascinante esempio di indagine sulle reduciones della cultura musicale Venezuelana, Colombiana e Peruviana.

Teatro musicale

Il Festival delle Nazioni rinnova anche quest’anno la collaborazione con l’Associazione Laboratori Permanenti di Sansepolcro con la nuova pièce di teatro musicale coprodotta dalle due istituzioni, Il mio bacio era un melograno, incentrata sulla figura di Federico García Lorca – con musiche eseguite in prima assoluta.

Questa edizione del Festival dedica uno spazio e una luce speciale alla Zarzuela, genere lirico-drammatico che vede l’alternarsi di scene parlate, cantate, cori e balli concertati: due giovani cantanti spagnoli, il soprano AídaGimeno e il tenore Mario Corberan, accompagnati al pianoforte da Jorge Giménez, eseguirannomusiche di Ruperto Chapí, GerónimoGiménez, Pablo Luna, Pablo Sorozábal, Manuel de Falla, Pedro Miguel Marqués, Federico Moreno Torroba, Manuel Penella Moreno.

Giovani artisti

Tre punti chiave del Festival delle Nazioni, la promozione di giovani artisti della nazione ospite, la creazione di nuovo pubblico e il coinvolgimento del sistema scolastico del territorio, convergeranno nella nuova produzione Loba Branca, un’opera in forma semiscenica ispirata a un racconto tradizionale galiziano, commissionata al compositore spagnolo BraisGonzález.

Gli eventi più attesi

Tra gli eventi più attesi c’è la prima esecuzione italiana di Memorias, il nuovo progetto ideato e diretto dal violinista tangerino Jamal Ouassini con la Tangeri Café Orchestra che vedrà la partecipazione di artisti provenienti da Spagna, Marocco, Grecia, Libano e Italia: un inno al Mediterraneo e alla sua ricchezza culturale, che spazia dai canti del repertorio sefardita alle melodie della musica arabo andalusa e all’affascinante arte flamenca.

Carmen, la nuova creazione di Mauro Bigonzetti con musiche originali del ballerino, coreografo e musicista Octavio De La Roza, omaggio alla sigaraia divenuta una delle figure più emblematiche della tradizione musicale e coreutica della penisola iberica.

Grazie al sostegno di Acción Cultural Española PICE, il Festival delle Nazioni avrà tra gli ospiti di particolare prestigio il Cuarteto Casals, protagonista nelle sale più rinomate del mondo, Ambasciatore culturale dalla Generalitat de Catalunya e dal Ministero della Cultura.

Con il progetto “Yilian Cañizares Resilience Trio”, risposta di resilienza alla crisi pandemica, la violinista cubana Yilian Cañizares spazierà dal repertorio classico alle esperienze di ricerca che confinano con il jazz e le elaborazioni della tradizione delle Antille; e Todo es amor è il titolo del concerto della Tango Spleen Orquesta, che al Festival delle Nazioni proporrà un omaggio al tango e al suo più illustre rappresentante, Astor Piazzolla.

Scuola e Festival

Se da una parte si riconferma l’apprezzatissima iniziativa dedicata alle scuole del territorio degli Itinerari didattici musicali, dall’altra non mancherà un’incursione nel mondo del pop, che strizza l’occhio ai più giovani, con una delle artiste italiane più apprezzate del momento, la carismatica Noemi.

A lei l’apertura del 55° Festival delle Nazioni, che chiuderà il cerchio di questa edizione nella serata del 3 settembre con l’Orchestra della Toscana con un programma musicale dedicato al compositore spagnolo Manuel De Falla.

02 Orchestra della Toscana © 2021 Marco Borrelli

La cinquantacinquesima edizione del Festival delle Nazioni, storico socio della rete ItaliaFestival, è realizzata con il patrocinio dell’Instituto Cervantes di Roma.

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