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IL TEATRO STABILE DI TORINO PRESENTA ON-LINE “IL FANTASMA DELLA VERITÀ”

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Il secondo appuntamento del progetto CAMERE NASCOSTE. Svelare il teatro a porte chiuse è con IL FANTASMA DELLA VERITÀ: il docufilm, prodotto dal Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale e realizzato dal regista Lucio Fiorentino, sarà disponibile gratuitamente online a partire da venerdì 12 febbraio 2021, alle ore 18.30, al link www.teatrostabiletorino.it/camerenascoste

Dedicato all’opera teatrale Così è (se vi pare) di Luigi Pirandello, con la regia di Filippo Dini, il video racconta, anche attraverso le interviste ai protagonisti, il dietro le quinte delle prove di uno spettacolo che ha riscosso grande consenso di pubblico e di critica, ottenendo ilPremio Le Maschere del Teatro Italiano 2019 per la miglior regia e le migliori luci, e che è stato il primo Pirandello in lingua italiana eseguito (con enorme successo) in Cina.

Le riprese si sono svolte al Teatro Carignano di Torino nel mese di dicembre del 2020: lo spettacolo doveva debuttare durante le Feste di fine anno, ma viste le restrizioni imposte in questo periodo è stato trasmesso in streaming dal 31 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021 con un ottimo riscontro di visualizzazioni.

Sarà possibile addentrarsi nel making of del docufilm attraverso il sito www.teatrostabiletorino.it e i principali social (Facebook e Instagram): foto, brevi clip, battute per cogliere la missione di un teatro e dei suoi lavoratori, un impegno costante, anche quando la scena è preclusa allo sguardo degli spettatori.

Nell’ambito di CAMERE NASCOSTE. Svelare il teatro a porte chiuse è già disponibile on-line il video DOV’È FINITA LA NORMALITÀ? un racconto di The Spank diHanif Kureishi, spettacolo che ha come interpreti Filippo Dini e Valerio Binasco, diretti dello stesso Dini e, a partire dal 5 marzo 2021, verrà programmato il terzo docufilm del progetto: LE BESTIE realizzato su Il piacere dell’onestà, nuova produzione del TST diretta e interpretata dal Direttore artistico dello Stabile, Valerio Binasco.

La trama dello spettacolo

Un thriller surreale, onirico e grottesco che nella versione di Filippo Dini è stato segnalato come una delle migliori e più autoriali letture registiche degli ultimi anni; Dini oltre a curarne la regia, ne è anche protagonista (nei panni di un insolito Laudisi in sedia a rotelle), con un cast di primo piano: Maria Paiato, Andrea Di Casa, Benedetta Parisi, Nicola Pannelli, Mariangela Granelli, Francesca Agostini, Ilaria Falini, Carlo Orlando, Orietta Notari, Giampiero Rappa, Mauro Bernardi.

Attorno al mistero che circonda una schiva famiglia appena giunta in paese – il signor Ponza, sua moglie forse defunta, forse no, e l’anziana signora Frola, sua suocera – Pirandello costruisce un’indagine, condotta da borghesi piccoli piccoli, che ha il respiro del thriller. Un gioco di enigmi oscuro, morboso. Una sorta di «danza macabra alla ricerca di una verità che non esiste». Il confronto quasi poliziesco tra i personaggi si consuma in un claustrofobico interno borghese (il riferimento del regista è dichiaratamente a Buñuel) come «un gioco al massacro, violento e crudele». Dini scardina la tradizione del “pirandellismo” con un allestimento che concede molto al misterico e al grottesco e si prende ampie libertà. Nella “casa di matti” dove il signor Ponza e la signora Frola si palleggiano colpe e follia, Dini fa degli “inquisitori” – i borghesucci di provincia, gretti, curiosi e pettegoli, con le loro nevrosi, le loro ansie, i loro gesti inconsulti – i veri pazzi. Chi è sano? Chi ha ragione? Non è dato sapere. La verità è sfuggente: non si può conoscere se non nella sua natura, ricorda Pirandello, «tragicamente soggettiva».

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