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ECCO LA PRIMA PARTE DELLA STAGIONE DEL PICCOLO TEATRO DI MILANO

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Claudio Longhi. Foto ©Masiar Pasquali
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L’autunno 2021 si apre nel segno di Strehler, al quale il Piccolo Teatro ha dedicato, a partire dal 14 agosto scorso, un anno di celebrazioni, con il fitto programma di appuntamenti di Strehler100.

Venerdì primo ottobre, al Teatro Grassi, una serata speciale dal titolo Il mio mestiere è raccontare storie proporrà un ritratto del regista a tutto tondo, attraverso un collage di parole, musiche e immagini: il pensiero, la vita, l’arte, la passione, l’insegnamento di Strehler saranno evocati dalle voci dei suoi attori amati, tra i quali Giancarlo Dettori, Andrea Jonasson, Ottavia Piccolo, Ferruccio Soleri, Pamela Villoresi e con Federica Rosellini, a significare anagraficamente la continuità e l’attualità della sua lezione. Un rito d’inizio per animare suggestioni e magie che ritroveranno, di lì a poco, carne e gesto nello spettacolo-manifesto, Arlecchino servitore di due padroni, di nuovo a casa, sul palcoscenico di via Rovello, nella seconda metà di ottobre (12-31 ottobre).

Da ottobre a dicembre, insieme ad Arlecchino, andranno in scena altre cinque produzioni del Piccolo, tra nuove proposte, repertorio e collaborazioni.

Il 2 ottobre si apre finalmente il sipario del Teatro Studio su Edificio 3, con la regia di Claudio Tolcachir, tra le figure più interessanti del panorama teatrale contemporaneo, già apprezzato dal pubblico milanese per Il caso della famiglia Coleman ed Emilia. Le prove erano state sorprese dalla pandemia e lo spettacolo si era trasformato, in quei giorni, in una sorta di installazione, all’esterno dello Strehler, testimonianza di un tempo immobile, congelato fuori dalle sale chiuse. Particolarmente emozionante sarà, quindi, rivedere Rosario Lisma, Stella Piccioni, Valentina Picello, Giorgia Senesi, Emanuele Turetta muoversi in una scenografia vivificata dal calore del pubblico, e riannodare insieme gli intrecci surreali, ironici e commoventi, cari all’autore e regista argentino (lo spettacolo debutta in prima nazionale e replica fino al 7 novembre).

Con Storie torna, sempre allo Studio, dal 9 al 14 novembre, la rabdomantica narrazione di Stefano Massini, con la complicità musicale di Paolo Jannacci, al pianoforte, e Daniele Moretto, alla tromba. Lo spettacolo è stato per ben due volte il simbolo del ritorno in presenza: dopo il lockdown, all’aperto, nel giugno del 2020, e nell’ottobre dello stesso anno, in sala, prima che la pandemia costringesse di nuovo la comunità a rinunciare al rito del Teatro.

Il desiderio di una riflessione condivisa, tra Piccolo e Politecnico di Milano, intorno a uno dei temi più caldi del nostro tempo, la gestione e protezione dei dati che ognuno di noi affida alla rete, ispira lo spettacolo Big Data B&B (in prima nazionale, al Teatro Studio Melato, dal 25 novembre al 12 dicembre): Laura Curino con il suo tratto ironico e curioso prova a dipanare la matassa delle contraddizioni e delle insidie dell’informazione virtuale, assistita dagli studiosi del META network del Politecnico di Milano che si occupa di etica e scienza.

Sempre nella cornice dello Studio, Carmelo Rifici ha scelto Doppio sogno di Schnitzler per condurre un lavoro con un cast di giovani attrici e attori sui temi del rapporto di coppia, della gestione della violenza all’interno delle relazioni e della costruzione del concetto di identità attraverso il continuo “specchiarsi” nell’altro. Lo spettacolo, prodotto dal Piccolo Teatro, debutta in prima nazionale il 27 novembre, per replicare fino al 23 dicembre.

Infine, per il tradizionale appuntamento natalizio, la Compagnia Carlo Colla & Figli propone un nuovo spettacolo coprodotto con il Piccolo: Pinocchio da Collodi. La versione “per marionette”, nata da un’idea di Eugenio Monti Colla, si avvale di un copione realizzato ex novo e prevede la composizione di musiche originali oltre alla realizzazione di marionette, scene, costumi e attrezzeria nei laboratori artigianali interni della Compagnia (Teatro Grassi, 28 dicembre-9 gennaio).

La sala grande dello Strehler, dal 14 al 16 ottobre, torna a essere vetrina del teatro internazionale. A riaprire le frontiere artistiche dopo il severo e lungo silenzio imposto dalla pandemia è Milo Rau, protagonista indiscusso della scena mondiale. Lo fa insieme a Ursina Lardi, protagonista di Everywoman, prima italiana assoluta, struggente riflessione su passato e futuro, su vita e morte, su solitudine e comunità.

Tra le ospitalità italiane, grandi nomi del teatro italiano e nuovi talenti della scena.

Eros Pagni, diretto da Daniele Salvo in La notte dell’Innominato (Teatro Strehler, 19-31 ottobre) interpreta  l’angoscia di una delle figure più emblematiche create da Manzoni, nella vertiginosa e tormentata notte in cui Lucia arriva al suo castello; Roberto Andò, a più di trent’anni dal debutto, riallestisce Piazza degli Eroi, l’ultimo capolavoro di Thomas Bernhard, uno dei più grandi scandali teatrali nella storia dell’Austria del dopoguerra, con tra gli altri Renato Carpentieri e Imma Villa (Teatro Strehler, 3-14 novembre); con Tavola tavola chiodo chiodo… (Teatro Grassi, 3-7 novembre) Lino Musella, per la prima volta al Piccolo in veste di autore, firma e interpreta un inedito ritratto di artista: Eduardo e le sue battaglie donchisciottesche per il teatro; prima volta al Piccolo anche per Liv Ferracchiati, che esordisce sul palcoscenico del Grassi (9-14 novembre) dirigendo e interpretando La tragedia è finita, Platonov, originale rilettura di Čechov; il 29 novembre, al Teatro Strehler, per un’unica speciale serata, Renato Sarti e Angela Finocchiaro suggeriscono, dagli scritti dell’antropologa forense Cristina Cattaneo, un punto di vista diverso sui naufragi nel Mediterraneo (Naufraghi senza volto); nel titolo dell’ultimo spettacolo di Marco Paolini, Sani!, espressione usata per dare il saluto nella valle del Piave, è racchiuso il senso di un teatro che unisce e crea ponti (Teatro Strehler, 16 novembre-5 dicembre); due signore della scena, Anna Maria Guarnieri e Giulia Lazzarini, con la complice guida di Geppy Gleijeses, diventano le adorabili “zie assassine” di Arsenico e vecchi merletti (Teatro Grassi, 14-23 dicembre); nel mese di dicembre il Teatro Strehler torna a ospitare un ormai irrinunciabile appuntamento natalizio, molto amato dal pubblico: la Scuola di Ballo dell’Accademia alla Scala che, con Lo schiaccianoci, favola di Natale per eccellenza, metterà alla prova talento ed entusiasmo delle giovani leve della danza (Teatro Strehler, 14-22 dicembre).

Anche in questa prima metà di Stagione il Piccolo vuole riannodare le usate collaborazioni.

Già domani, 14 settembre (in replica anche il 15) Quartetto OFF, nuovo segmento di programmazione della Società del Quartetto presenta, al Teatro Studio Melato, A mitaa strada de quell gran viacc… Dante e Carlo Porta tra musiche e versi, in collaborazione con la Compagnia Lombardi Tiezzi. Torna NEXT, progetto di Regione Lombardia, realizzato in collaborazione con Fondazione Cariplo, che ha come obiettivo la distribuzione di nuove produzioni di spettacoli dal vivo (al Grassi, Sogno americano Chapter1#ray del gruppo milanese Teatro del Simposio, il 21 settembre, e Non un’opera buona del collettivo servomutoTeatro, il 23 settembre). Il Festival Milano Musica festeggia il suo trentesimo compleanno con un ricco programma dal titolo D’un comune sentire, che ha già preso il via nel maggio scorso e che incrocierà la Stagione del Piccolo, il 22 novembre, al Teatro Studio Melato, con il Trio accanto.

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