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L’ENERGIA DIROMPENTE DI HOFESH SHECHTER PER LA PRIMA VOLTA A TORINODANZA FESTIVAL CON IL DITTICO “DOUBLE MURDER”

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L’audace cifra stilistica di uno dei più dirompenti coreografi della scena contemporanea in un dittico sospeso fra violenza e tenerezza, specchio dicotomico del nostro quotidiano. È DOUBLE MURDER  la nuova creazione che l’israeliano-londinese Hofesh Shechter , per la prima volta al Torinodanza Festival  con la sua Hofesh Shechter Company , presenta mercoledì 29 settembre , alle 20.45,  alle Fonderie Limone di Moncalieri.  Composto da due brani, CLOWNS  – creato per il Nederlands Dans Theatre nel 2016 e trasmesso con successo dalla BBC in versione filmica nel 2018 – e THE FIX  – coprodotto da Torinodanza e presentato a Torino in prima nazionale  –, il dittico contiene alcuni dei temi che hanno affermato in tutto il mondo l’intenso lavoro di Shechter e della sua compagnia. Cambi di scena dal taglio cinematografico, colonne sonore percussive, un affilatissimo uso delle luci e vigorose coreografie di gruppo che abitano lo spazio, permeate da un’energia elettrica e da un ritmo trascinante. Lo spettacolo, proposto con i costumi di Peter Todd  per The Fix  e le luci di Lee Curran  ( Clowns ) e Tom Visser  ( The Fix ), sarà replicato alle Fonderie Limone di Moncalieri giovedì 30 settembre  venerdì 1° ottobre alle 20.45.

«Con un passato da batterista rock, Shechter ha un senso del ritmo viscerale, un talento per i movimenti imprevedibili e per il fraseggio fluido e dilatato, nonché il merito di aver trasformato il suo ensemble in un unico corpo sensuale, metà umano, metà animale.»  (The Times)

«Shechter possiede la rara capacità di incanalare l’energia primitiva della danza in schemi di affascinante complessità ritmica. La grazia febbrile del suo stile non ha eguali.»  (The Guardian)

Eseguito da dieci danzatori di straordinaria fisicità e accompagnato dalle musiche scritte dallo stesso Shechter, Double Murder  esplora verità dolorose e scava nelle emozioni più profonde che attraversano la società di oggi. Se Clowns  è una macabra commedia di omicidio e desiderio che scatena un vortice di coreografia anarchica, testando fino a che punto siamo disposti a tollerare la spettacolarizzazione della violenza, The Fix  è l’antidoto che offre protezione dalle ostilità del mondo, mettendo a nudo l’umanità nella sua fragilità e tenerezza. «Ciò a cui si aggrappano gli interpreti è un barlume di speranza – spiega Shechter –, quel bisogno profondo e infantile di calore che ci accomuna. Fin dall’inizio, abbiamo sentito la necessità di stabilire un equilibrio, un luogo in cui consentire al tempo di essere dalla nostra parte, anziché contro di noi».

Coreografo, musicista e compositore   israeliano di nascita e inglese d’adozione, Hofesh Shechter  (1975) è considerato una figura emblematica della danza contemporanea. Formatosi alla Jerusalem Academy of Music and Dance per poi trasferirsi a Tel Aviv in seno alla Batsheva Dance Company e studiare percussioni e batteria, approda nel 2002 a Londra, dove si afferma rapidamente grazie al suo stile tellurico e alle musiche da lui stesso composte per i suoi lavori. Ottenendo il supporto per avviare nuove creazioni da The Place, Southbank Centre e Sadler’s Wells, si aggiudica importanti riconoscimenti quali l’Audience Choice Award nel 2004 per Cult  e il Critics’ Circle Award for Best Choreography nel 2007 per Modern . Nel 2008 fonda la Hofesh Shechter Company , oggi residente al Brighton Dome, con la quale sviluppa titoli di ampio respiro che fanno il giro del mondo, fra cui The Art of Not Looking Back (2009),  Political Mother  (2010), barbarians  (2015) e Grand Finale  (2017), nominato agli Olivier Awards. Firma ambita dalle compagnie più prestigiose, ha co-diretto insieme a John Fulljames l’ Orphée et Eurydice di Gluck alla Royal Opera House nel 2015 e Light: Bach dances  al Teatro Reale Danese nel 2021, vincitore del Premio Fedora – Van Cleef & Arpels per il balletto. Con la sua compagnia giovanile fondata nel 2015, Shechter II, si dedica alla formazione di talenti emergenti fra i 18 e i 25 anni, impegnati a mostrare i suoi lavori degli esordi. Attualmente artista associato al Sadler’s Wells e in residenza alla Gauthier Dance Company di Stoccarda, nel 2018 è stato insignito del titolo di Ufficiale dell’Ordine dell’Impero Britannico per i servizi resi alla danza.  

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