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LO STREAMING SALVA LO SPETTACOLO DAL DPCM: IL ROF

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Il Dpcm che ha decretato la sospensione degli spettacoli con presenza di pubblico, ha spinto gli operatori culturali a rimodulare le loro programmazioni. Non è bastato che le opere artistiche, musicali, teatrali e danzanti, si fossero adeguate anche nelle scenografie per rispettare il distanziamento anche sui palcoscenici, toccherà allo streaming salvare gli investimenti di chi ci nutre e si nutre di cultura.

“La sezione autunnale del Rossini Opera Festival 2020 continua, nel pieno rispetto delle norme di sicurezza prescritte dalla legge, come appendice straordinaria alla consueta edizione estiva, tenutasi con successo nonostante le condizioni proibitive grazie ad un importante sforzo organizzativo”. Così il Rof (NDS l’aveva scritto qui) comunicava ai suoi spettatori l’avvicinamento alle celebrazioni del compleanno di Rossini e al Festival 2021, con la volontà di non interrompere l’offerta culturale. 

La sessione autunnale del Rossini Opera Festival, originariamente in programma dal 1° al 29 novembre, è stata rimodulata quindi, alla luce del Dpcm che non autorizza la presenza di pubblico all’interno dei teatri durante gli spettacoli.

Dopo aver contribuito, insieme ad altri 10 festival, al successo di “Estate all’italiana Festival”, la vetrina internazionale che ha promosso i festival italiani nel mondo alla fine del periodo di  isolamento (NDS l’ha scritto qui) attraverso la trasmissione in streaming degli spettacoli, Rof si ripresenta sul web con un programma che prenderà il via sabato 14 novembre alle 20.30 al Teatro Rossini con l’esecuzione di una selezione dei Péchés de vieillesse da parte del pianista Alessandro Marangoni; seguiranno domenica 15 novembre alle 20.30 al Teatro Rossini due vere e proprie rarità, mai eseguite al ROF, come la Messa di Milano e il Miserere.

In ottemperanza alle norme anti Covid, i concerti saranno eseguiti senza pubblico e trasmessi in streaming gratuito. 

Confermate anche le due produzioni liriche. Quanto al Barbiere di Siviglia, messo in scena da Pier Luigi Pizzi al ROF 2018, esso andrà in scena come previsto al Teatro Rossini mercoledì 25, venerdì 27 e domenica 29 novembre. Il classico Viaggio a Reims ideato da Emilio Sagi, ripreso da Matteo Anselmi, con gli allievi dell’Accademia Rossiniana 2020, sarà proposto giovedì 26 e sabato 28 novembre al Teatro Rossini.

Qualora i nuovi decreti lo permettessero, gli spettacoli saranno aperti al pubblico, contingentato secondo le norme di sicurezza previste.

Il Barbiere di Siviglia vedrà Michele Spotti dirigere l’Orchestra Sinfonica G. Rossini e il Coro  del Teatro Ventidio Basso (Maestro del Coro Giovanni Farina) ed un cast composto da Juan Francisco Gatell (Conte d’Almaviva), Carlo Lepore (Bartolo), Aya Wakizono (Rosina), Iurii Samoilov (Figaro), Michele Pertusi (Basilio), Elena Zilio (Berta) e William Corrò (Fiorello/Ufficiale). Il viaggio a Reims sarà diretto da Alessandro Cadario sul podio dell’Orchestra Sinfonica G. Rossini. Miserere e Messa di Milano saranno diretti da Ferdinando Sulla, alla guida della Filarmonica Gioachino Rossini e del Coro del Teatro della Fortuna (Maestro del Coro Mirca Rosciani); il Miserere sarà interpretato da Manuel Amati, Antonio Garés e Grigory Shkarupa; ad essi, nella Messa di Milano, si aggiungerà Svetlina Stoyanova.

“Abbiamo deciso di proporre gratuitamente a tutti in streaming i due concerti in programma a metà novembre – sottolinea il presidente del Festival Daniele Vimini -. In questo momento è importante che istituzioni come la nostra tengano accesa la fiamma della cultura e che offrano agli operatori del settore una prospettiva concreta di futuro. Se non sarà possibile riaprire al pubblico, anche Il barbiere di Siviglia Il viaggio a Reims verranno regalati al mondo in streaming; abbiamo il dovere di fare la nostra parte per la salvaguardia e il rilancio della cultura e del lavoro nel nostro paese”.

Così spiega la decisione il Sovrintendente del Rossini Opera Festival Ernesto Palacio: “Tutto si svolgerà nel rigoroso rispetto delle norme di sicurezza, in stretto coordinamento con le autorità dello Stato. Le prove si terranno mantenendo tutte le precauzioni necessarie alla tutela della salute di artisti e maestranze, nei confronti dei quali sentiamo la responsabilità di garantire loro anche la possibilità di continuare a lavorare, ovviamente nella massima sicurezza. Speriamo fortemente che il 25 novembre i teatri possano riaprire, e vogliamo farci trovare pronti ad offrire il frutto del nostro lavoro a chi potrà e vorrà esserci”.

Luigi Colella
Dal 2014 collaboro con Italiafestival, l'associazione dei festival italiani. Ho collaborato per diverse testate giornalistiche scrivendo di attualità, sport e cultura.

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