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OMAGGIO A STRAVINSKIJ NEL CINQUANTESIMO ANNIVERSARIO DELLA SUA MORTE

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Il programma si apre, in omaggio alla tradizione classica che Stravinskij finì per sconvolgere, con il Quartetto op. 33 n. 2 “Lo scherzo” di Franz Joseph Haydn, così detto a causa del simpaticissimo Presto finale che include episodi di sfrenata danza popolaresca. Sempre con un tema dal sapore popolare si aprono i Tre pezzi per quartetto di Stravinskij, opera poco eseguita e quasi contemporanea alla celebre Sagra della primavera. Sovvertendo la scrittura tradizionale per archi, in queste brevi miniature Stravinsky sembra condensare la ricerca di un suono tellurico, primordiale o popolare che aveva portato avanti, oltre che nel Sacre, in opere come L’Uccello di Fuoco e Petruschka.

Conclude il concerto il Quartetto per archi n. 1 op. 11 di Pëtr Il’ič Čajkovskij, che nella forma si presenta di nuovo tradizionale ma che contiene, nell’Andante, la melodia di un celebre canto popolare russo: Vanija siede sul divano e fuma la pipa. Un movimento «nostalgico» che rappresenta una delle invenzioni di maggior successo del «più russo tra i compositori russi» (la definizione è di Stravinskij) e che, a quanto pare, fece commuovere fino alle lacrime lo scrittore Lev Tolstoj che ne ascoltò una trascrizione in compagina del compositore.

La stagione musicale, organizzata da Asolo Musica in collaborazione con la Fondazione Giorgio Cini, è realizzata con il contributo di MIC – Ministero della Cultura, Regione Veneto e sostenuta dal GRUPPO PRO-GEST, CentroMarca Banca, Hausbrandt Caffè, Zanta Pianoforti e Zoogami. 

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