Compie dieci anni e approda per la prima volta in Piemonte per festeggiare questo traguardo la NID Platform, la nuova Piattaforma della Danza Italiana.
Per quattro giorni, dall’1 al 4 settembre, la rassegna dedicata alla promozione e diffusione della scena e della produzione coreografica nazionale e internazionale attraverserà i comuni di Collegno, Moncalieri, Torino e Venaria Reale ospitando spettacoli e incontri, raccolti sotto il titolo di “COREOGRAFIE DEL POSSIBILE”.
Per Matteo Negrin, direttore della Fondazione Piemonte dal Vivo, “assumere il coordinamento della X edizione della NID Platform significa trasformare una candidatura istituzionale e un progetto nazionale in una piattaforma concreta: fatta di luoghi, artisti, operatori, relazioni professionali, strumenti di accoglienza, comunicazione e attraversamento del territorio“.
Un’edizione che attraversa luoghi già segnati da processi di rigenerazione urbana e culturale del territorio piemontese e che intreccia visioni, linguaggi e sensibilità diverse della danza d’autore, confermandosi la vetrina della scena contemporanea nazionale e internazionale.
Spazi come Lavanderia a Vapore a Collegno, Fonderie Limone a Moncalieri, Teatro Astra, OGR Torino, Casa del Teatro Ragazzi e Giovani a Torino e Reggia di Venaria Reale, una volta stabilimenti produttivi o centri di residenza e ora architetture rifunzionalizzate all’attività culturale, disegnano la mappa del cartellone di quest’anno. Diciotto nuove proposte, articolare nelle sezioni “Programmazione” (14 spettacoli) e “Open Studios” (4 lavori in fase di sviluppo), incontri con gli operatori del settore e panel internazionali di approfondimento compongono un programma che intreccia visioni, linguaggi e sensibilità diverse della danza d’autore.
Un settore che oggi riveste un ruolo sempre più strategico nell’ambito dello spettacolo dal vivo, sottolinea il Sottosegretario di Stato alla Cultura Pietro Cannella. “NID Platform è un esempio concreto, plastico, di collaborazione virtuosa tra istituzioni, operatori e artisti, e dimostra come il lavoro condiviso possa generare opportunità, sviluppo, partecipazione. Un’esperienza che, negli anni, ha saputo aprirsi sempre di più ai giovani artisti, alle nuove progettualità e al coinvolgimento delle comunità locali”.
Non solo una vetrina della scena coreutica, ma uno spazio pensato per valorizzare, promuovere, diffondere le idee di centrai di artisti da tutto il mondo e che in questi 14 anni ha consolidato il suo ruolo, aperto “sia a coloro che producono quindi tutte le compagnie che possono mettere in mostra i loro programmi, sia per coloro che distribuiscono poi programmi sul territorio” sottolinea il presidente di Federvivo Marco Parri.
Questa decima edizione, spiega la presidente dell’ADEP Patrizia Coletta “raccoglie esperienze territoriali che, insieme a Piemonte dal Vivo, hanno investito nell’arte coreutica le migliori energie per promuoverne l’accesso più vasto in una regione densa di fascino, dinamismo e spirito innovativo”.





























