In un periodo in cui i conflitti continuano ad aumentare in tutto il mondo, spesso nel silenzio dell’indifferenza generale, c’è chi alza la voce per chiedere la pace.
AssoConcerti e Medici Senza Frontiere (MSF) hanno presentato questa mattina, presso la Casa del Cinema di Roma, il video-manifesto “La pace suona qui”. Il cortometraggio, della durata di 90 secondi, sarà proiettato sui maxischermi dei principali festival e concerti live della stagione estiva, a partire dai palchi di Firenze Rocks, iDays Milano e Lucca Summer Festival.

Il progetto, che vede l’adesione di Sonia Bergamasco, Neri Marcoré e Pierpaolo Spollon, nasce come un invito esplicito alla consapevolezza, esortando il pubblico a non ignorare le crisi umanitarie meno visibili e le loro devastanti ripercussioni sulle popolazioni civili.
“Voglio ringraziare anche tutti gli artisti e le artiste che hanno già deciso o decideranno di supportare questa importante iniziativa. Perché purtroppo il silenzio uccide, uccide come le bombe, non c’è nessuna differenza” ha dichiarato Martina Marchiò, vicepresidente di MSF. “La musica ci parla di unione, di comunità. I palchi, le piazze possono e devono diventare uno spazio politico, capace di veicolare messaggi fondamentali”.
Parallelamente alla diffusione del video, l’iniziativa prevede una raccolta fondi a beneficio del Fondo Emergenze di MSF, strumento essenziale per garantire interventi sanitari tempestivi nelle principali zone di guerra e di crisi umanitaria.
Un sodalizio che si pone in continuità con l’attività di sensibilizzazione avviata da AssoConcerti nella precedente stagione. Nel 2025, infatti, l’associazione aveva promosso la campagna “È come sembra” in collaborazione con la Fondazione Una Nessuna Centomila. Un progetto focalizzato sul contrasto alla violenza di genere, che nella stagione estiva dello scorso anno è stato trasmesso in oltre 800 appuntamenti live, intercettando una platea stimata in circa 5,5 milioni di spettatori.
“I palchi dei nostri associati possono trasformarsi in spazi di consapevolezza collettiva, contribuendo a mantenere viva l’attenzione sulle emergenze globali”, ha sottolineato Bruno Sconocchia, presidente di AssoConcerti. “Sfruttando i grandi flussi di pubblico dei concerti, abbiamo l’opportunità di raggiungere milioni di persone e di convertire l’evento spettacolare in un momento di profonda riflessione civile”.
“Di fronte a scenari di questo tipo non è possibile esitare o restare indifferenti”, ha affermato l’attore Pierpaolo Spollon, uno dei volti e delle voci protagoniste della campagna, che ha ribadito con forza il ruolo e la responsabilità civile di un artista. “Spesso si tende a ridurre il dibattito a una questione di semplice sensibilità individuale, ma la realtà è che ogni scelta, compresa l’inerzia, ha una valenza politica. In un momento storico che sembra spingere verso l’immobilità, il nostro dovere primario rimane quello di restare umani e di prenderci cura degli altri”.





























