Connect with us

Cosa stai cercando?

Copyright © 2024-2026 CityScrolls

Cultura

Federculture: la cultura traina turismo e rigenerazione, ma restano forti i divari territoriali

Tempo di lettura: 2 minuti

La cultura continua a rappresentare uno dei principali motori di sviluppo del Paese. Alimenta il turismo, sostiene la rigenerazione urbana, crea occupazione e torna ad attirare pubblico nei luoghi dello spettacolo e della fruizione culturale. Resta però un sistema ancora segnato da profonde disuguaglianze territoriali e da fragilità strutturali che frenano una crescita più equilibrata.

È il quadro che emerge dal 22° Rapporto Annuale Federculture Impresa Cultura, presentato al Ministero della Cultura e dedicato quest’anno al ruolo della cultura nella trasformazione dei territori. Uno strumento fondamentale “per le decisioni delle istituzioni” ha sottolineato in un messaggio il ministro della Cultura Alessandro Giuli, ricordando che “il denaro investito in cultura non è mai a fondo perduto”.

Uno dei dati più significativi riguarda il turismo. Nel 2025 le presenze raggiungono quota 476,4 milioni, in aumento del 2,2% rispetto all’anno precedente. A trainare la crescita è soprattutto la componente internazionale, che supera il 55% del totale e trova nel patrimonio culturale uno dei principali fattori di attrazione. La concentrazione dei flussi è evidente: appena 13% dei Comuni italiani, quelli a vocazione culturale e paesaggistica, concentra il 63% delle presenze turistiche nazionali.

Segnali positivi arrivano anche dalla partecipazione culturale. Crescono gli spettatori nei teatri e nei concerti, aumenta la frequentazione dei cinema e tornano a salire le visite a musei e mostre, mentre nuovi mercati e nuove tecnologie stanno cambiando profondamente le modalità di consumo dei prodotti culturali. Il recupero post-pandemia può dirsi ormai consolidato, soprattutto tra i più giovani, che continuano a rappresentare la fascia più dinamica del pubblico culturale.

La ripresa, tuttavia, non è uniforme. Il rapporto evidenzia un divario ancora marcato tra Nord e Sud. Nel Nord-Ovest oltre il 40% della popolazione visita musei e mostre almeno una volta l’anno, mentre nel Mezzogiorno la quota si ferma intorno al 26%. Analoghe differenze emergono nella lettura e nella spesa delle famiglie per cultura, che rimane inoltre inferiore, in termini reali, ai livelli precedenti all’inflazione, di circa il 5%.

l rapporto analizza anche l’impatto dei fondi pubblici sulla trasformazione dei territori. Attraverso la misura del Pnrr destinata al contrasto della marginalizzazione e del degrado sociale, circa 800 milioni di euro sono stati assorbiti da 342 interventi di rigenerazione urbana a carattere culturale, pari al 17% dei progetti complessivi e a quasi il 20% dell’ammontare delle risorse disponibili.

Anche sul fronte delle risorse private emerge un’Italia a due velocità. L’Art Bonus ha generato quasi 150 milioni di euro di erogazioni liberali, superando la soglia del 1,2 miliardi di euro donati complessivamente dal suo avvio.

In crescita anche l’occupazione culturale, salita nel 2025 a 851 mila addetti, pari al 3,5% dell’occupazione complessiva. Una tendenza di costante aumento dopo la crisi pandemica, sebbene a ritmi diversificati, ma il mercato del lavoro continua a mostrare elementi di fragilità, con una forte incidenza del lavoro autonomo e delle forme contrattuali più vulnerabili.

Per il presidente di Federculture Andrea Cancellato la crescita della domanda deve ora essere accompagnata da nuovi strumenti capaci di ampliarla ulteriormente. Da qui l’invito a estendere ad altri settori culturali interventi sul modello di Cinema Revolution, rafforzare l’Art Bonus e gli altri meccanismi che mobilitano investimenti pubblici e privati e accelerare l’attuazione delle norme dedicate alle imprese culturali e creative, rilanciando anche un grande bando nazionale per la produzione culturale contemporanea.

Scritto da

Potrebbe interessarti

Cultura, Spettacolo dal vivo

A Fasano, il confronto tra istituzioni pubbliche e operatori dello spettacolo mette a sistema idee e buone pratiche per ridisegnare la politica culturale dell'area....

Agis

Ripensare il ruolo della cultura, destrutturando la narrazione che la riduce a semplice spesa e riconoscendone il valore culturale, sociale e strategico per il...

ScenaRi

di Carmelo Guarino

Cultura, Spettacolo

Giovedì 26 settembre 2024 alle ore 14.30 nella sala caminetto del Teatro Regio di Torino, Agis Piemonte Valle D’Aosta e Giappichelli Editore organizzano un...

Copyright © 2022 Le foto presenti su Notizie di Spettacolo sono state in larga parte prese da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. L'editore è a disposizione per la eventuale rimozione di foto coperte da copyright. Il periodico on line “Notizie di Spettacolo” è stato registrato presso il registro dell'Ufficio Stampa con il numero 66/2022 con firma del decreto del Presidente di Sezione del 10 maggio 2022.