Il Mezzogiorno ribalta la vecchia narrazione assistenzialista e rivendica un ruolo di primo piano nelle politiche culturali nazionali. È questa la visione corale emersa dal forum “Visioni dal Sud: Cultura, Comunità e Connessioni”, svoltosi ai Portici – Biblioteca di Comunità “Ignazio Ciaia” di Fasano all’interno di Puglia Showcase 2026, la piattaforma internazionale ideata da Puglia Culture e promossa dalla Regione Puglia.
L’incontro ha riunito rappresentanti del Ministero della Cultura, assessore e assessori delle Regioni del Mezzogiorno, istituzioni nazionali ed esponenti del sistema dello spettacolo, dando vita a un confronto che ha messo al centro il ruolo della cultura come leva di sviluppo, coesione sociale e cooperazione tra i territori del Sud.
Modelli di governance e di politica culturale a confronto
I lavori si sono aperti con i contributi video del Direttore Generale Spettacolo del MiC, Antonio Parente, e del Sottosegretario Pietro Cannella. A tracciare la linea politica è stato il Presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, che ha richiamato la necessità di una cooperazione trasversale, slegata dalle contingenze dei colori politici, mirata esclusivamente al benessere e alla crescita delle comunità.
«Il confronto di questa mattina tra Ministero della Cultura Regioni del Mezzogiorno non è un semplice incontro istituzionale, ma l’occasione per dare vita a un vero laboratorio politico, costruire alleanze e rafforzare una visione condivisa dello sviluppo culturale del Sud. Dopo anni di lavoro il Mezzogiorno ha conquistato un protagonismo culturale che va riconosciuto e rafforzato. La Puglia c’è, il Sud c’è e vuole contribuire da protagonista alla costruzione delle politiche culturali del nostro Paese».
L’apertura del dibattito da parte dell’Assessora alla Cultura e Conoscenza della Regione Puglia Silvia Miglietta, ha declinato i concetti di maturità e stabilità raggiunti dal comparto delle produzioni teatrali e coreutiche. Secondo Miglietta, il consolidamento della filiera impone alle amministrazioni di fare rete e condividere strategie comuni, affrontando insieme le esigenze e le istanze che giungono dagli operatori: certezza delle risorse e una programmazione culturale più stabile.
«In questi giorni Puglia Showcase ci ha dato la prova concreta che la visione delle politiche culturali costruita in Puglia in questi anni ha conquistato credibilità e autorevolezza anche oltre i confini regionali ed è oggi matura per affermarsi anche sul piano nazionale e internazionale. Per questo abbiamo voluto qui non soltanto le colleghe e i colleghi delle altre Regioni, ma anche operatori italiani e internazionali: se vogliamo continuare a crescere dobbiamo confrontarci con chi condivide le nostre sfide e le nostre esigenze».
Sulla necessità di guardare a nuove riforme strutturali per il comparto ha insistito Onofrio Cutaia, Assessore alla Cultura, Eventi e Personale della Regione Campania, guardando alle opportunità e alle criticità del settore. Cutaia ha richiamato l’importanza di valorizzare le numerose buone pratiche già presenti nei territori, ma anche di affrontare con coraggio le criticità del sistema. Ha evidenziato la necessità di aggiornare il quadro normativo dello spettacolo dal vivo, favorendo una programmazione triennale capace di assicurare agli operatori maggiore stabilità e prospettive di sviluppo, oltre a creare nuove opportunità per le realtà emergenti.
Il dibattito ha dimostrato come le politiche dello spettacolo dal vivo stiano diventando il fulcro del welfare territoriale e della rigenerazione delle aree interne. Eulalia Micheli, Assessora all’Istruzione, Sport e Politiche per i Giovani della Regione Calabria, ha illustrato l’operato del programma “Cabina delle visioni culturali”: un tavolo di confronto continuo con l’obiettivo di rendere la cultura più accessibile a tutta la popolazione e promuovendo al contempo la rigenerazione dei piccolissimi centri e delle aree interne.
Dalla Regione Sardegna, l’Assessora alla Pubblica Istruzione, Beni culturali, Informazione, Spettacolo e Sport Ilaria Portas ha posto l’accento sulla necessità di dare valore al lavoro delle lavoratrici e dei lavoratori dello spettacolo, che rappresenta un importante motore artistico, sociale ed economico per il territorio. Portas ha illustrato le misure di welfare inclusivo avviate in Sardegna, che vedono la collaborazione tra imprese culturali e socio-sanitarie per inserire attivamente i soggetti fragili e disabili nei processi creativi. L’obiettivo, spiega, è quello di consolidare la cultura come “un’infrastruttura democratica, pubblica e sociale”.
La proiezione internazionale e la diplomazia della relazione
Un’apertura più internazionale, che ha posto l’enfasi sul soft power della cultura e dello Spettacolo è arrivata da Claudia Barattini, Segretaria Culturale dell’IILA (Istituto Italo-Latino Americano) ed ex Ministra della Cultura del Cile.
«Oggi parlare dal Sud non significa più parlare da una periferia, ma da un luogo di trasformazione. Dobbiamo consolidare sistemi stabili di cooperazione culturale e passare dalla politica della rappresentanza a una vera politica delle alleanze».
Barattini ha illustrato l’importanza della “Dichiarazione di Santiago” siglata a gennaio e sottoscritta da grandi istituzioni italiane culturali e dello spettacolo, nata per formalizzare canali stabili di coproduzione, residenze artistiche e scambi professionali multidisciplinari tra l’Italia e l’America Latina.
La solidità di questa proiezione esterna guardando allo scenario nazionale e internazionale è stata ribadita da Paolo Ponzio, Presidente di Puglia Culture, che ha rilanciato la prospettiva di un progetto condiviso per il Mezzogiorno fondato sulla cooperazione culturale e sempre più lontano dagli stereotipi.
«Puglia Showcase non è semplicemente un cartellone di spettacoli, ma la rappresentazione di una strategia regionale che punta a generare sviluppo economico, occupazione e relazioni internazionali attraverso la cultura. Le collaborazioni costruite in questi anni, da Parigi al Cile, dimostrano che fare rete è oggi il principale fattore di crescita del sistema culturale. Per questo crediamo sia arrivato il momento di compiere un ulteriore passo avanti: immaginare uno “Showcase Meridiano”, un progetto condiviso dalle Regioni del Sud, capace di mettere in rete il patrimonio creativo e produttivo del Mezzogiorno e di presentarlo con una voce unitaria nei contesti nazionali e internazionali».
Sulla stessa linea è il Direttore di Puglia Culture, Sante Levante, ha evidenziato il valore economico e strategico delle politiche culturali. «La cultura è un’industria e dobbiamo avere il coraggio di dirlo con chiarezza. È un settore che crea valore, occupazione e sviluppo e che, come ogni industria, segue le regole del mercato. Allo stesso tempo continua ad avere bisogno di un sostegno pubblico attento, lungimirante e intelligente, capace di accompagnarne la crescita. Eventi come Puglia Showcase dimostrano quanto la Puglia sia un territorio vivo, creativo e capace di produrre cultura di qualità. La nostra regione si conferma sempre più un punto di riferimento per il Mezzogiorno, accogliendo operatori nazionali e internazionali che hanno l’opportunità di conoscere e apprezzare non solo gli spettacoli, ma anche un modello di collaborazione tra istituzioni e operatori culturali. Puglia Showcase è oggi un modello riconosciuto per qualità, innovazione e capacità di fare sistema, mettendo in rete competenze, territori e comunità».
Un’opportunità sottolineata anche dal Segretario generale dell’AGIS Domenico Barbuto: «Con “Visioni dal Sud” si apre uno spazio privilegiato di dialogo e progettazione che, come AGIS, riteniamo rappresenti una grande occasione di confronto tra gli assessori alla cultura del Mezzogiorno per immaginare un sistema integrato di sviluppo a base culturale. Mettere a sistema le buone pratiche delle amministrazioni regionali e valorizzare il patrimonio creativo del territorio è indispensabile per rafforzare la competitività della filiera dello spettacolo a livello nazionale e internazionale».
Per una nuova piattaforma del Mezzogiorno
Il convegno si è concluso rilanciando una sfida condivisa: trasformare l’esperienza di Puglia Showcase in uno “Showcase Meridiano”, itinerante e condiviso tra le Regioni del Mezzogiorno. Un progetto capace di mettere in rete le eccellenze dello spettacolo dal vivo del Sud Italia, rafforzare la cooperazione tra i territori e presentare sui mercati nazionali e internazionali una proposta culturale unitaria, innovativa e competitiva.





























