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FUORI “MELONI” DI ALLA FINE GUGLIEMO CON LA PRODUZIONE ARTISTICA DI ROY PACI

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“Dopo 25 anni di attività con la mia etichetta ed aver girato per il mondo portando la mia musica su diversi palchi, sono tornato per realizzare questo progetto: riportare la Sicilia  ed i giovani al centro del Mediterraneo, puntando su di loro per il rilancio di sonorità contemporanee e ricche di contaminazioni. All’interno di Etnagigante ci sono artisti emergenti molto diversi tra loro, ognuno apporta il suo contributo nella nostra “family”, rendendo stimolante il mio lavoro di direttore artistico. Con Allafineguglielmo è stato amore al primo ascolto, i suoi testi sono un perfetto mix di ironia, musicalità ed espressione di un ragazzo della sua età.  Un cantante indie “non triste” che ha trovato nella musica un momento di condivisione. Mi è capitato spesso di imbattermi in Allafineguglielmo per strada,  intento ad improvvisare Jam session ed intrattenere, con quel suo modo scanzonato,  tanti ragazzi e ragazze che, in qualche modo, sono già il suo pubblico. Torto invece ti lascia senza fiato, un pò come le sue barre ed il suo modo di essere diretto e determinato. Una forza interpretativa rara che riesce a far uscire il carattere di Torto che si trasforma da ragazzo schivo ed a tratti timido, in un vero fuoriclasse. – queste le parole di Roy Paci”

“MELONI” la prima uscita di Allafineguglielmo, per l’etichetta indipendente Etnagigante di Roy Paci e distribuito da Artist1, canzone apripista del nuovo EP.

Il brano “Meloni” esprime al meglio le doti di scrittura del giovane cantautore palermitano, una penna ironica e pungente a cui si aggiunge l’attenta produzione artistica di Roy Paci, per la creazione di sonorità fresche e ricercate al tempo stesso.

“Meloni l’ho scritta in un freddo pomeriggio di febbraio, immaginando quell’aria estiva che regala benessere – racconta Allafineguglielmo – il brano vuole esprimere un concetto di superamento della rassegnazione sulle cose che ci danno fastidio, in realtà quando ci si rende conto di star bene, passano in secondo piano.

Che sia data dall’amore, dal lavoro, dalla politica, da se stessi, la serenità rende più leggero quello di negativo su cui ci focalizziamo. Quando tendiamo a lamentarci di qualcosa, il modo migliore per staccarsi da una pesante monotonia, a mio parere, è di aprirsi  verso tutto ciò che agli occhi di tutti può essere <strano>, mettendosi in gioco ed vivendo nuove esperienze. Ho imparato che tutto ciò che è strano è bello, ti forma, ti fa crescere.”

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