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IL COVID NON HA FERMATO NEANCHE IL CINEMA NEL LUOGO DOVE LA SALA PIU’ VICINA DISTA OLTRE 30 KM

Tempo di lettura: 3 minuti

 “Quest’estate abbiamo rispettato tutte le regole possibili per poter riportare  il cinema alla gente e la gente al cinema”. Esordisce così Giulio Vita, creatore de “La Guarimba”, un festival cinematografico che da 8 anni si svolge ad Amantea, piccolo borgo sul Tirreno cosentino in Calabria, nel suo intervento post DPCM del 24 ottobre scorso. 

Oltre 160 corti provenienti da 54 Paesi diversi e una programmazione esclusiva dedicata ai più piccoli, realizzata insieme a Unicef Italia, ha caratterizzato l’edizione della pandemia 2020 de La Guarimba.

La sospensione di “spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto” è un duro colpo che gli operatori culturali non accettano e, com’era prevedibile, reagiscono all’unisono. 

Sembrerà paradossale ma “Guarimba”, in lingua indigena venezuelana, significa “luogo sicuro“. Fondato da Giulio Vita (1988), calabro-venezuelano tornato al paese dei suoi nonni per creare questo progetto, e da Sara Fratini (1985), illustratrice e muralista venezuelana, La Guarimba è un progetto di innovazione sociale in Calabria, “la terra dove tutto è possibile”, che usa la cultura come veicolo per promuovere valori di democrazia partecipativa, integrazione, accessibilità e rispetto dei diritti umani. “Il nostro obiettivo è riportare il cinema alla gente e la gente al cinema – racconta Giulio”. Tra i progetti principali che animano l’intero comprensorio, “La Guarimba International Film Festival” ad agosto, e “CinemAmbulante”, una residenza cinematografica a giugno.

“Abbiamo dovuto lottare contro la burocrazia italiana e la scarsa organizzazione durante la pandemia, con regolamenti diversi ogni settimana e ostacoli nazionali, regionali e comunali – continua Vita -. Non ci siamo dati per vinti e anche se hanno tagliato i fondi alla Cultura e avevamo meno soldi, abbiamo investito nel materiale anti-covid19 e abbiamo pagato i lavoratori del festival rimanendo fedeli all’ ingresso libero per gli spettatori”.

Giulio e Sara non le mandano a dire, lottano da anni anche contro i pregiudizi di pochi cittadini e amministratori locali che, assurdo solo pensarlo, li avversano per l’impronta culturale cha hanno deciso  di lasciare nel loro paese. “Abbiamo dovuto riparare un parco e riaprirlo, per poi ricevere insulti da alcuni cittadini che non volevano lasciare i dati per entrare all’evento. Perché sì: abbiamo anche preso dati di tutti, misurato la temperatura, chiesto a tutti di usare la mascherina, organizzato le sedie per le misure di sicurezza. Ci siamo privati anche del bar per sicurezza, andando contro della nostra già precaria economia”.

“Abbiamo rispettato tutto e siamo riusciti, in Calabria, a dimostrare che la Cultura può svolgersi in sicurezza e offre un posto sicuro per tutti, perché siamo convinti del bisogno collettivo di ritrovarci davanti uno schermo ed emozionarci insieme davanti la magia del proiettore – continua il duro sfogo del guarimbero -. Abbiamo rispettato tutto e garantito continuità e pace psicologica per tantissime persone che erano state rinchiuse ed impaurite. E adesso il governo decide di cancellare la Cultura. Come sempre paghiamo noi, perché tanto con questa cosa non si mangia, non è importante né necessaria. Il Cinema, la Musica e il Teatro non sono solo industrie economiche indispensabili ma sono soprattutto un collante sociale necessario per la vita. Sono settori che devono proteggersi con tutte le forze possibili. Per questo noi resistiamo. Continuiamo a resistere ma non vi nascondiamo che ci sentiamo sempre più soli con le decisioni a livello nazionale e regionale sul nostro ruolo nella società”.

Anche Giulio Vita fa tesoro dei dati raccolti dall’Agis: “Rimaniamo perplessi, soprattutto dopo i dati dell’AGIS che da Giugno ad Ottobre hanno registrato, tra 2.782 spettacoli di cui 347.262 spettatori, 1 solo contagio. Numeri chiari: la Cultura non è un pericolo. La Guarimba non è un pericolo. Siamo il vostro posto sicuro”.

La Guarimba non è “il solito” festival “di paese” che può immaginare chi non lo conosce, elogi sono stati riportati dal New York Times, Corriere della Sera, La Repubblica, Sky, My Mouvies, Rai, Artribune, Vice, …

Tra le tante collaborazioni blasonate de La Guarimba, una su tutte, Vimeo, portato per la prima volta in Europa proprio da Giulio Vita ad Amantea per l’edizione del 2015.

Questo e tanto altro è La Guarimba film festival, la piccola grande rassegna che dal 2013 è organizzata ad Amantea, in Calabria.

Scritto da

Direttore editoriale e coordinatore delle attività di redazione della testata “Notizie di Spettacolo”. Dal 2014 coordina le attività di Italiafestival, l'associazione dei festival italiani. Ha scritto per diverse testate giornalistiche di attualità, sport e cultura.

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