La possibilità di poter sviluppare una programmazione nelle sale cinematografiche dedicata ai cortometraggi è stato uno degli argomenti trattati durante il panel LA PROGETTUALITÀ PER L’ESERCIZIO “NEXT GENERATION”, che si è svolto lo scorso 4 dicembre nella sala Ulisse dell’Hilton Sorrento Palace durante la 47^ edizione delle Giornate Professionali di Cinema.
All’incontro moderato da Simone Gialdini (Direttore Generale ANEC) hanno partecipato Nicola Claudio (Presidente Rai Cinema), Giuliana Fantoni (Presidente FICE), Gianluca Giannelli (Direttore Artistico Alice nella Città), Mario Lorini (Presidente ANEC) e Saverio Pesapane (Associazione Nazionale Distributori – Italian Short Film Association).
La volontà di far affezionare il pubblico al cortometraggio ha un percorso lungo con radici decennali e guarda a tutto il mercato produttivo italiano. Infatti diversi sono gli spazi dedicati a questo prodotto ma, nella maggior parte dei casi, chiusi in ambiti festivalieri che producono sicuramente meriti e menzioni ma non aiutano a creare affezione da parte del pubblico. “Abbiamo finalmente elaborato la sintesi di come procedere. La volontà di questo progetto è quella di mettere da parte la visione sporadica e one shot di un corto in testa o in coda ad un film e creare una programmazione dedicata, costruita su 4 o 5 cortometraggi da programmare in slot della durata di 60 minuti. Indubbiamente quanto deciso rappresenta un primo e importante passo affinché queste produzioni possano avere il proprio posto all’interno di una programmazione ordinaria e non straordinaria” ha affermato Gianluca Giannelli.
“La valorizzazione dei corti sottolinea il valore artistico che hanno queste opere cinematografiche brevi – ha continuato Nicola Claudio – perché oltre ad essere a volte un’anticipazione di un buon prodotto più lungo, sono veri e propri incubatori di sperimentazione e innovazione del panorama cinematografico e audiovisivo, tanto che in casa Rai, precisamente su Rai3 e Rai5 (e trasmessi anche su Raiplay, ndr) si sta sperimentando questo tipo di programmazione con l’obiettivo di farla diventare un appuntamento fisso e seguito dai telespettatori”.
“Una fidelizzazione questa che vuole essere trasferita anche nelle sale cinematografiche – come ha aggiunto Giuliana Fantoni – perché creare un appuntamento fisso significa creare affezione da parte del pubblico. Abbiamo così scelto una cadenza mensile puntando ad ogni secondo martedì, nella fascia pre-serale o serale, dove far programmare, appunto, slot di corti della durata di 60 minuti ognuno, al costo di un biglietto di 4 euro. Per partire in maniera adeguata è importante poter contare sull’adesione di almeno 100 sale con rappresentanza provinciale, che possano attivare una programmazione per il pubblico dedicata ai cortometraggi con partenza tra febbraio e marzo 2025. Un elemento importante è che le sale cinematografiche, la cui campagna di adesione partirà in questo mese, siano iscritte a Cinetel al fine di comprendere, così come si fa per i film, il trend di crescita di questo prodotto pronto a nuova vita”.
La selezione dei corti da programmare in sala su scala nazionale, che avviene nella massima trasparenza e chiarezza, premia i prodotti che hanno avuto riconoscimenti di qualità, che non significa necessariamente aver ricevuto dei premi. Altra caratteristica interessante è il poter aggiungere agli slot programmati anche corti locali o addirittura, se l’offerta è ampia per quel territorio, creare degli ulteriori slot specifici.
“Aver raggiunto questo primo obiettivo, anticipatore dell’attività del 2025, ci permette di recuperare un ritardo accumulato da tempo. Ma è stato tutto essenziale perché solo elaborando il cambiamento in atto si è giunti all’azione di questo progetto orizzontale e corale che vede il coinvolgimento di ogni rappresentante della filiera del settore” ha sottolineato Mario Lorini.
“È ora che il cortometraggio, finora parte di un mondo nascosto, venga alla luce e non solo perché è uno strumento di internalizzazione del cinema, godendo di diversi riconoscimenti in ambito festivaliero. Ma anche perché è importante trasferire questi riconoscimenti nell’ambito dell’esercizio cinematografico, il quale potrebbe ricevere ulteriori benefici dalla programmazione di un prodotto noto ma non diffuso nel pieno delle sue potenzialità” ha concluso Saverio Pesapane.
LA PROGETTUALITÀ PER L’ESERCIZIO “NEXT GENERATION” ha avuto altri due panel dedicati e precisamente EDUCATIONAL: i bandi scuola e il nuovo progetto Giurie David Giovani che ha visto la partecipazione tra i relatori di Piera Detassis (Presidente e Direttore Artistico Accademia del Cinema Italiano – Premi David Donatello), Mario Lorini (Presidente ANEC), Giuseppe Pierro (Direttore Generale per la comunicazione e le relazioni istituzionali MIM), Fabia Bettini (Direttrice Artistica Alice nella Città), Giulia Serinelli (Segreteria Tecnica Piano Cinema) e Bruno Zambardino (Affari Ue, Film education e Italy for Movies DGCA MIC), e LED – Leader Esercenti Donne: Gender Equality nell’Esercizio con la collaborazione di Ergo Research e il coinvolgimento del team LED di ANEC, insieme a Michele Casula (Ergo Research) e Sonia Ragone (Industry Relations & Research Manager UNIC).





























