Il settore della musica popolare contemporanea dal vivo, nel 2024, si conferma uno dei motori dell’industria culturale italiana. Per il 2024, le elaborazioni dei dati SIAE confermano 38.911concerti di “Pop, Rock e Leggera”, pari al 59% del totale dello spettacolo dal vivo, che hanno attratto la quasi totalità del pubblico e degli introiti del comparto, con 24 milioni di spettatori e una spesa complessiva intorno ai 900 milioni di euro.
In questo scenario, le imprese associate ad AssoConcerti si distinguono come protagoniste del mercato: responsabili della quasi totalità dei tour nazionali, hanno organizzato 1.840 concerti che hanno richiamato 8,4 milioni di spettatori e generato oltre 519 milioni di euro di spesa, ovvero il 58% del totale per il settore.
Una fotografia nitida della rilevanza e dell’impatto della musica popolare contemporanea nel nostro Paese presentata da AssoConcerti durante la seconda edizione del convegno “La Canzone Popolare Live. Dati e Prospettive” al Ministero della Cultura, al quale hanno partecipato il Sottosegretario di Stato alla Cultura, On. Gianmarco Mazzi che ha aperto il convegno, a cui sono seguiti i saluti istituzionali del Presidente Commissione Cultura Camera, On. Federico Mollicone, del Presidente AGIS, Dott. Francesco Giambrone e del Presidente di AssoConcerti, Dott. Bruno Sconocchia.
Un’analisi economica del settore
Secondo l’analisi condotta su dati del Registro Imprese e basata sui codici afferenti alle imprese associate ad AssoConcerti, nel 2024, il settore rappresenta il 27% delle aziende e il 34% degli addetti del più ampio comparto delle attività artistiche, di intrattenimento e sportive.
I dati INPS, in particolare, registrano per lo stesso anno circa 29 mila lavoratori dello spettacolo iscritti alla gestione ex-ENPALS, un valore in lieve calo rispetto al 2023, ma in aumento del +7,7% sul 2019.
La centralità del settore trova conferma anche nei dati SIAE; i 38.911 spettacoli di musica “Pop, Rock e Leggera” realizzati nel 2024 – pari al 59% del totale dei concerti – hanno attratto la quasi totalità del pubblico e degli introiti del comparto, raggiungendo complessivamente 24 milioni di spettatori e quasi 900 milioni di euro di spesa.
Il settore, si distingue per la forte incidenza dei grandi eventi oltre 10.000 spettatori che, pur rappresentando meno dell’1% del totale, concentrano il 25% del pubblico e il 44% della spesa complessiva.
Un intervento necessario
“Nonostante i risultati incoraggianti, il settore affronta ancora diverse criticità, tra cui squilibri territoriali, forte stagionalità, concentrazione del pubblico, aumento dei costi e ostacoli burocratici. Per questo AssoConcerti chiede un riconoscimento sostanziale alle istituzioni, attraverso cui promuovere una politica industriale per un settore strategico che rappresenta un presidio essenziale per il tessuto culturale e sociale del Paese, e allo stesso tempo produce ricchezza per lo Stato e per i territori” ha sottolineato Bruno Sconocchia, evidenziando come il comparto rappresenti una leva strategica per l’economia nazionale, capace di generare occupazione, valorizzare le comunità locali, attrarre spettatori da tutto il mondo e attivare miliardi di euro in ricadute economiche.
“I dati sono molto interessanti: raccoglierli e metterli a disposizione del decisore pubblico è fondamentale per una riflessione approfondita. Dimostrano che la musica popolare contemporanea è oggi uno dei comparti trainanti dello spettacolo dal vivo. Emergono anche alcune parole chiave che sono trasversali a tutto il nostro settore: rischio culturale, perché non esistono solo i grandi eventi ma anche una rete di iniziative più piccole, sotto i mille spettatori e legate ad artisti emergenti che necessitano di un sostegno pubblico; divario territoriale, evidente nella forte concentrazione di eventi nelle regioni e nelle città del Nord a fronte di ampie aree del Paese ancora prive di offerte; e infine il tema delle infrastrutture culturali, con una carenza di investimenti in nuovi spazi per lo spettacolo e, in particolare, la mancanza di palazzetti e auditorium in grado di ospitare eventi sopra i diecimila spettatori” ha dichiarato Francesco Giambrone.





























