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LE “FARFALLE” DEL 25 NOVEMBRE

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E’ stata l’ONU nel 1999, a scegliere la data del 25 novembre per celebrare la Giornata per l’eliminazione della violenza contro le donne.

Il 25 novembre del 1960, nella Repubblica Dominicana si consumò il martirio di tre giovani donne, le sorelle Mirabal: Patria, Minerva e Maria Teresa, soprannominate “las mariposas” (le farfalle).

Belle, colte, benestanti, ferventi cristiane, ma con un “peccato” imperdonabile agli occhi del dittatore Rafael Leónidas Trujillo: non volersi piegare alla feroce logica dell’uomo che in trent’anni di potere non aveva mai esitato a fare uccidere chi gli si opponeva, tanto che il numero delle sue vittime ammonterebbe addirittura a trentamila. Così anche le tre coraggiose sorelle furono assassinate.

Il loro martirio è stato trasformato dalla storia in un’icona di libertà e opposizione alla violenza. Non solo nella loro nazione ormai felicemente democratica, dove ovunque sono loro dedicati monumenti, scuole, strade, festival, associazioni culturali, e addirittura il nome di una delle 32 province dominicane che dal 2007 si chiama Provincia Hermanas Mirabal, ma anche in tutto il resto del mondo.

L’indignazione per i vili gesti delle violenze sulle donne e gli appelli per tenere alta l’attenzione, rimbalzano tutto l’anno ma il 25 novembre, da 22 anni, echeggiano dappertutto.

E’ difficile scrivere qualcosa su questa giornata contro la violenza sulle donne, è difficile perchè si rischia di essere retorici, ma non ci stancheremo mai di scrivere che c’è un bisogno assoluto di educazione sentimentale nei maschi. Sono migliaia gli articoli e i post sul tema, noi ci aggiungiamo agli altri nella speranza che la nostra società, sempre pronta a inventare giornate mondiali in cui battersi il petto per l’indignazione, muti la propria educazione sentimentale abbandonando il modello tossico basato sul controllo e sul potere.

Perchè le scarpe rosse

Scarpe rosse da donna, allineate nelle piazze o in luoghi pubblici, rappresentano le vittime di violenza e femminicidio. L’idea è nata da un’installazione dell’artista messicana nel 2009: Elina Chauvet creò ‘Zapatos Rojos’ in una piazza di Ciudad Juarez. L’installazione è apparsa per la prima volta davanti al consolato messicano di El Paso, in Texas, per ricordare l’omicidio della sorella per mano del marito e le centinaia di donne rapite, stuprate e uccise in questa città di frontiera nel nord del Messico, nodo del mercato della droga e degli esseri umani. L’installazione è stata replicata successivamente in moltissimi paesi del mondo, fra cui Argentina, Stati Uniti, Norvegia, Ecuador, Canada, Spagna e Italia.

Jane Fonda

Si espongono le persone normali e le donne più famose, a cominciare, per esempio, da una splendida ragazza del 1937, Jane Fonda. Star di Hollywood e una vita da attivista che «mi ha reso una donna migliore». Nel 2017 in un’intervista alla collega Brie Larson, per The Edit, Jane ha rivelato:

«Sono stata violentata, ho subìto abusi sessuali quando ero bambina e sono stata licenziata perché non andavo a letto con il mio capo e ho sempre pensato che fosse colpa mia; che non ho fatto o detto la cosa giusta. Conosco ragazze che sono state violentate e non sapevano nemmeno che si trattasse di uno stupro. Pensano “deve essere stato perché ho detto di no nel modo sbagliato”. Una delle grandi cose che il movimento per i diritti delle donne ha fatto è stato farci capire che stupri e abusi non sono colpa nostra. Siamo state violate e non è giusto».

Lucia Annibali

Le parole dell’avvocato e deputata, sfregiata con l’acido su ordine del suo ex fidanzato nel 2013:

«Non lasciatevi mai sopraffare da nessuno. Non lasciate che sia lui a imporvi come dovete vestirvi, come dovete pensare, come dovete comportarvi, come dovete essere. Siate voi stesse fino in fondo come lo sono io adesso. Siate quel che siete e se decidete di cambiare fatelo soltanto perché lo avete deciso voi. “‘Tu sei mia” può essere forse una frase sussurrata in un momento di intimità, non una realtà che autorizza un uomo a trattarvi davvero come se foste un suo possesso, perché ‘il possesso è più parente della violenza che dell’amore». (discorso letto durante il convegno La Polizia a difesa delle donne, Pesaro)

Lady Gaga

L’artista è stata vittima di una violenza a 19 anni:

«Non lo dissi a nessuno, neanche a me stessa per lungo tempo. E poi mi sono detta: Sai cosa? Tutto questo bere e queste sciocchezze, devi andare alla fonte, altrimenti non andrà vià. Non andrà mai via. Ma se trasformi il dolore puoi guarire. Non sentitevi mai soli. Non lo siete. Rimanete uniti». (The Oprah Winfrey Show)

Fiorella Mannoia, Elisa, Giorgia, Emma, Gianna Nannini, Alessandra Amoroso, Laura Pausini

«Quando una donna lotta lo fa anche per le altre donne. Perché nessuna donna possa subire violenze». (Festival di Sanremo 2020)

Claudia Gerini

“Oggi una pizza può servire a salvarsi la vita, ma non dovrebbe essere così”. L’attrice Claudia Gerini, nel corso del falshmob organizzato a Roma dall’associazione ActionAid nei giorni scorsi, per lanciare una nuova campagna contro la violenza sulle donne, Call4Margherita. Il riferimento è alla cronaca di tutti i giorni:

“Tante donne vittime di violenza domestica chiamano la polizia fingendo di ordinare una pizza e così riescono a salvarsi. Per questo- ha detto ancora Claudia Gerini- questa pizza è la più costosa del mondo, perché vale la vita di tutte quelle donne”.

“Noi vogliamo che la pizza torni ad essere una semplice pizza e non lo strumento per salvarsi la pelle, ma per questo servono fondi, investimenti concreti”. L’attrice e testimonial della campagna si unisce quindi all’appello di ActionAid a tutti i governi, affinché la violenza contro le donne sia considerata una “priorità” e venga combattuta “attraverso azioni concrete che creino una rete attorno alle donne: centri antiviolenza, progetti per parlarne nelle scuole e per lottare contro la violenza sulle non solo a parole ma con fatti”, ha concluso l’attrice.

Luigi Colella
Dal 2014 collaboro con Italiafestival, l'associazione dei festival italiani. Ho collaborato per diverse testate giornalistiche scrivendo di attualità, sport e cultura.

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