«Gianfranco ci ha lasciati. Non è possibile dire quanto ci sentiamo soli in questo momento: ci sarà il tempo delle parole e delle azioni per rendere onore e omaggio al nostro fondatore… ora desideriamo solamente stringerci in un forte abbraccio assieme a tutti coloro che sono grati ad un uomo, un visionario, che ha contribuito in maniera determinante a restituire al mondo il genio rossiniano». Con queste parole la Fondazione Rossini Opera Festival saluta Gianfranco Mariotti, fondatore e per più di 30 anni sovrintendente del Rossini Opera Festival, scomparso nella serata di ieri all’età di 91 anni.
Uomo di straordinaria cultura, passione e visione, Mariotti ha dedicato gran parte della sua vita al mondo dello spettacolo, segnando in modo indelebile il panorama artistico italiano e internazionale.
Un uomo «intelligente e acuto – sottolinea il presidente dell’AGIS Francesco Giambrone, ricordando – la sua lungimiranza nel creare un grande festival internazionale, puntando sin dall’inizio su una visione chiara, qualità, innovazione e legame identitario con il territorio».
Tra i suoi meriti più grandi, spicca il contributo fondamentale alla riscoperta e alla quasi completa restituzione del catalogo rossiniano, un inestimabile patrimonio di arte, bellezza e civiltà legato al genio di Gioachino Rossini. Grazie al suo impegno, la città di Pesaro è diventata non solo custode di questa eredità musicale, ma anche un centro di eccellenza internazionale, punto di riferimento per tutti gli appassionati d’opera.
«Gianfranco Mariotti ci ha lasciato nella giornata di oggi. L’uomo che più di tutti ha segnato la cifra culturale della nostra città negli ultimi decenni e a cui tutta Italia e il mondo devono tantissimo per il miracolo di bellezza e rigore costruito attorno al Rossini Opera Festival». È il cordoglio del sindaco Andrea Biancani e del vicesindaco assessore alla Cultura Daniele Vimini, anche presidente del Festival, a poche ore dalla morte del fondatore del ROF.
Il Comune di Pesaro, Capitale italiana della cultura, aveva conferito a Gianfranco Mariotti il massimo riconoscimento istituzionale, la “Cittadinanza onoraria”, nel giugno 2023, in occasione dei 90 anni.
«Ma il vero “miracolo” di Mariotti è stato il ROF sul quale molto si è scritto e si potrà scrivere. Solo una mente illuminata come la sua, congiunta alle sue capacità operative, potevano dar vita in un territorio privo di presupposti per grandi eventi musicali ad un Festival tra i più celebri al mondo. Con sentimenti di vicinanza ed affetto ai suoi cari rendo onore a questo concittadino di cui si può dire che abbia “illustrato la Patria per altissimi meriti nel campo artistico”, degno di essere nominato senatore a vita» ricorda Giorgio Girelli, presidente Emerito del Conservatorio Statale “Rossini”, nel suo ultimo saluto a Gianfranco Mariotti.





























