L’organizzazione delle gite scolastiche e dei viaggi d’istruzione, attività di fondamentale importanza per la formazione degli studenti, si trova oggi ad affrontare nuove sfide a causa delle recenti modifiche normative. L’obbligo per le scuole di utilizzo della piattaforma del MEPA – Mercato Elettronico per la Pubblica Amministrazione per l’acquisto di beni e servizi necessari all’organizzazione di queste attività, previsto dal nuovo Codice degli Appalti, ha comportato un aumento della burocrazia e una complessità procedurale che rischia di limitare la possibilità per gli istituti scolastici di offrire ai propri studenti esperienze didattiche extrascolastiche.
L’obbligo è stato introdotto, spiega il Segretario Generale dell’ANESV (Associazione Nazionale Esercenti Spettacoli Viaggianti e Parchi) Maurizio Crisanti, lo scorso anno a seguito di un’interpretazione dell’ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione e per la Valutazione e Trasparenza) del nuovo Codice Appalti, che prescrive alle scuole agli enti di spettacolo l’iscrizione nella piattaforma anche nel caso dei micro affidamenti, ossia per acquisti con importi inferiori a 5.000 euro.
La mancanza di una normativa specifica e l’assenza di proroghe per l’anno scolastico corrente, diversamente da quanto avvenuto un anno fa, impone anche a tutte quelle attività che sono assoggettati alle regole dei grandi appalti pubblici di seguire le procedure richieste dalla pubblica amministrazione.
Il problema, tuttavia, non si limita agli aspetti burocratici. Come sottolinea Crisanti, “il tema riguarda anche l’impossibilità da parte sia delle scuole che degli enti ospitanti – soprattutto quelli più piccoli, dagli esercenti di piccole sale cinematografiche e teatrali ai poli museali, così come i parchi avventura e le piste di pattinaggio su ghiaccio – di supportare la complessità di queste procedure in assenza di strutture e personale adeguatamente formato. Spesso si trattano di una o due classi che devono attivare una lunga procedura e un bando di appalto pubblico per cifre irrisorie. Non considerando il fatto parliamo di gite scolastiche, quindi di soldi di famiglie private e non di acquisto di beni o servizi per il pubblico”.
Questa situazione, prosegue il Segretario Generale dell’ANESV, sta portando a un vero e proprio paradosso: “Il risultato è che molte scuole e organizzazioni, di fronte a una burocrazia eccessiva e a costi insostenibili, stanno rinunciando a offrire ai ragazzi esperienze formative di grande valore”.La richiesta dell’AGIS e dell’ANESV è quella di veder rinnovata, come successo già lo scorso anno, la proroga per l’esenzione dei micro affidamenti dall’utilizzo del MEPA, con l’obiettivo di ottenere una revisione del Codice finalizzata a semplificare le procedure di organizzazione e di acquisto per le scuole e per i luoghi di spettacolo nei prossimi anni.





























