Si intravede un’apertura per la messa in sicurezza dei fondi destinati allo spettacolo dal vivo. Nella mattinata di oggi, il ministro della Cultura Alessandro Giuli ha contattato telefonicamente il presidente dell’AGIS, Francesco Giambrone, per rassicurare l’intero settore in merito alle criticità emerse negli ultimi giorni e riprese dalla stampa nazionale.
Al centro del confronto c’è il Decreto-Legge n. 33 del 18 marzo, varato dal Governo per calmierare il prezzo dei carburanti. La manovra prevede tagli lineari ai ministeri che, per quanto riguarda il MiC, ammontano a circa 26 milioni di euro.
Per il settore della cultura e dello spettacolo, la misura ha colpito soprattutto i festival musicali di “assoluto prestigio internazionale” (ex legge 238/2012), come denunciato dal vicepresidente della Regione Umbria con delega alla Cultura Tommaso Bori, e ripreso da Repubblica.
Realtà come il Festival dei Due Mondi di Spoleto, Umbria Jazz, il Ravenna Festival e il Romaeuropa Festival si sono viste sottrarre altri 130.000 euro ciascuna. Si tratta di una riduzione che, sommata ai tagli degli anni precedenti, ha portato il finanziamento statale a 727 mila euro per festival. Una contrazione di circa il 30% dall’inizio della legislatura, che si accoda alla riduzione del 5% annua a partire dal 2024, che aveva portato l’ammontare complessivo per le rassegne a circa 857 mila euro.
Il dialogo tra AGIS e Ministero della Cultura
Durante il colloquio odierno con il presidente dell’AGIS Giambrone, il ministro Giuli ha garantito all’Associazione Generale Italiana dello Spettacolo che gli uffici del Ministero sono già al lavoro per rimodulare le risorse e scongiurare che il taglio previsto dal decreto-legge ricada effettivamente sulle attività di spettacolo. L’obiettivo è neutralizzare l’impatto del decreto accise per non compromettere un comparto vitale per il Paese.
Il presidente Giambrone ha accolto positivamente l’attenzione del Ministro, ribadendo che ulteriori riduzioni non sarebbero state sostenibili per le imprese culturali. Le interlocuzioni tra AGIS e MiC proseguiranno ora a livello tecnico nei prossimi giorni, con l’obiettivo di formalizzare un percorso che restituisca stabilità e risorse a tutto lo spettacolo dal vivo.
L’allarme dei Festival
Già nella giornata di ieri, Francesco Maria Perrotta, presidente di ItaliaFestival e vicepresidente di Federvivo, aveva lanciato l’allarme, sottolineando come il taglio giunga a programmi già avviati o presentati, mettendo in crisi la capacità delle istituzioni di mantenere gli altissimi standard qualitativi richiesti.
Il problema vero è il doppio taglio, che mette in ginocchio istituzioni riconosciute di assoluto prestigio internazionale. Poiché a fronte dei fondi ricevuti bisogna rispettare altissimi standard di qualità, se si levano i soldi si rischia di non riuscire più a farvi fronte.





























