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“IMPRESE DELLO SPETTACOLO E TERRITORI” A LUBEC 2021 IL MONDO DELLO SPETTACOLO E LE ISTITUZIONI INDICANO LA STRADA DA SEGUIRE

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Ad aprire il convegno è il sindaco di Lucca Alessandro Tambellini. Tema fondamentale toccato da Tambellini è la collaborazione tra teatri, al fine di contribuire agli eccessivi costi che questi hanno, enunciando come principale aspetto quello lirico che ha caratterizzato l’ambiente Toscano da oltre 200 anni. La qualità, il coordinamento e la formazione sono aspetti dove il sindaco si concentra principalmente su tutti gli ambiti teatrali al fine di un risultato ottimale.

Francesca Velani

Francesca Velani Direttrice Lubec Beni Culturali, introduce tre tematiche in particolare che sono argomento fondamentale del convegno. Primo tema presentato è la costruzione di reti più forti all’interno del mondo dello spettacolo dal vivo e il mondo della cultura, produzione culturale, costituzione di percorsi comuni che facciano anche da trasferimento di pratiche e metodologia da un settore all’altro. Secondo tema trattato è l’Inclusione e la Sostenibilità Sociale con il raggiungimento nel periodo di Covid delle persone a casa attraverso la Cultura e il Teatro . Ultimo tema affrontato è quello della produzione giovanile autoriale dove afferma la Velani esserci uno sviluppo di una ricerca in corso.

L’ Onorevole Rosa Maria Di giorgi presente al Convegno, afferma che avverrà un’ accelerazione e quindi un via all’iter di emanazione dei decreti attuativi, approvazione che sarà compiutà in 12 mesi di tempo che conicidono con la fine di questa legislatura. “Obiettivo primario dell’ arte per l’arte. Inteso come valore intrinseco dell’arte per l’arte oggetto estico di bellezza che coincide con il valore morale”,pilastro dove si sofferma l’Onorevole.

“giornata importante per la riapertura a piena capienza primo passo verso una progressiva ripartenza”, cosi afferma il Direttore Generale dello Spettacolo dal Vivo Antonio Parente, che evidenziando l’analisi di esame del Parlamento del DDL SPETTACOLO si pone come obiettivo puntare all’approvazione dei decreti legislativi entro il 2022/2023 con lo scopo di valorizzare anche il sistema delle reti. Tematiche toccate dal D.G. sono anche, quella del riequilibro territoriale dell’ampliamento e il tentativo di sviluppare dialoghi tra istituzioni. Parente, inoltre delinea gli aspetti della Legge Delega art 2 legge 175/2017 affermando che una volta riattivata la delega ci sarà possibilità di riattaviare le relative azioni.

Filippo Fonsatti, Presidente Federvivo e Vicepresidente AGIS attesta che negli ultimi anni si è spostato l’accento sul tema dell’impatto sociale, le istituzioni investite di una funzione fondamentale che sono richiamate nella lettera b e c dell’ art 1 della legge 175, hanno un forte ruolo nella creazione di competenza, cittadinanza, partecipazione attiva e coesione. Sostiene inoltre l’assenza di un aumento proporzionale del sostegno rispetto ad un aumento di richiesta e differenziazione di funzioni molto importanti che si legano al tema dell’agenda 2030 delle Nazioni Unite. “Ci troverete pronti a recepire l’enorme opportunità di sviluppo delle nostre strutture sia attraverso la trasformazione digitale sia attraverso la transizione ecologica”, prosegue. Fonsatti delinea la chiarezza dell’impatto non differente sulla gestione dei costi per la sostenibilità sostenendo che il PNRR non sia “un eldorado” ma un opportunità enorme solo se è accompagnata da un equivalente e proporzionale stanziamento di risorse in spesa corrente per sostenere le imprese che sono coinvolte in questa trasformazione altrimenti a pagarne il prezzo più caro sarranno come sempre gli artisti i tecnici e le maestranze, quel capitale umano che rappresenta la ragion d’essere del nostro lavoro.

Tema delle reti istituzionale particolarmente concreto che si presta ad un approfondimento e una declinazione su base territoriale, sottolinea Luciano Messi, Presidente dell’Associazione dei Teatri di Tradizione. “Un Soggetto di spettacolo finanziato dallo stato non deve potersi esimere dal dare alle reti territoriali il proprio contributo che significa definire bene quali sono gli obiettivi”. Il Presidente procede affermando che la finalità e i ruoli nazionali e territoriali devono essere revisionati rivisti, confermati e approfonditi affinchè la restituzione che viene richiesta a questi soggetti sia più chiara da un lato da misurare, e dall’altro da interpretare. “Finanziamento pubblico non risolve la vita delle imprese di spettacolo pertanto avere una bussola piu chiara anche per discuterne insieme perche nelle stesse imprese di spettacolo ci sono idee innovazioni che possono essere attraverso un confronto a frutto e a sistema, quindi Rivedere il discorso dei ruoli e funzioni e ripensare le reti in maniera se possibile laterale”. Il Tema sulla creatività e sostegno alla produzione giovanile deve essere sostenuta con un cambio di atteggiamento afferma Messi volto a dare maggior spazio ad un nuovo compositore rispetto ad un professioista affermato.

Franco Moretti, critico letterario, saggista e accademico italiano, illustra come nel 1876 Marc Twaine osserva la posizione italiana a livello culturale e teatrale definendo l’Italia “un paese senza futuro” attenendosi al quantitativo di luoghi ecclesiastici presenti rispetto a luoghi teatrali e di spettacolo. Inoltre aggiunge Twaine come l’America, pur essendo un paese senza passato, abbia prospettive future rispetto all’Italia.

Marco Parri, Direttore Generale Orchestra della Toscana sostiene l’importanza, per una ripartenza in questa fase, di una rete di collabborazione e unione per ripartire in publico.

Francesco Ferroni, Presidente STRALIGUT, presenta il progetto INBOX, descrivendolo una Rete composta in materia eterogenea da teatri e festival. Inbox seleziona e promuove artisti di compagnie e spettacoli che siano inerenti alla scena emergente(qualità artistica riconosciuta dove non corrisponde un’adeguata visibilità alla critica, agli operatori e al pubblico.

Barbara Minghetti, Direttrice Programmazione AsLiCo, e Direttrice artistica Macerata Opera Festival sottolinea come l’opera lirica sia rimasta indietro rispetto agli altri ambiti teatrali. Minghetti prosegue la sua esposizione presentando un dato statistico pari al 70% di italiani, i quali non si sono mai affacciati al mondo della cultura e del teatro, evidenziando inoltre la scarsa presenza dei più piccoli in quest’ambiente, conclude sostenendo un discorso di partecipazione attiva a questo mondo soprattutto per i più giovani.

Giacomo Pedini, Direttore artistico Mittelfest, racconta la vicinanza del Festival ad un progetto aperto ai più giovani (Mittelyoung), aggiungendo quattro date in più ai canonici dieci giorni di programmazione. Evidenzia l’organizzazione di un sistema di reti e reclutamento sia a livello direttivo sia orchestrale ed esecutivo di persone Under

Possiamo affermare, senza correre il rischio di essere smentiti, che LuBeC si conferma ancora una volta come luogo di “sintesi lucida”, un termometro del sistema cultura in Italia ed un centro d’innovazione propulsore di idee e progetti in grado di promuovere al meglio lo sconfinato patrimonio del nostro Paese.

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