Quasi 1 milione e 900 mila spettatori nel 2023 e un contributo economico che contribuisce ad aumentare la ricchezza del nostro Paese: è quanto emerge dal Rapporto annuale attività musicali in Italia e all’estero per l’anno 2023, presentato dall’AIAM – Associazione Italiana Attività Musicali.
Durante l’incontro sono intervenuti il Sottosegretario alla Cultura Gianmarco Mazzi, che ha aperto i lavori; Roberto Marti, Presidente Commissione Cultura Senato; Federico Mollicone, Presidente Commissione Cultura Camera; Antonio Parente, Direttore generale Spettacolo del MiC; il Presidente AGIS Francesco Giambrone e numerosi esponenti del mondo della cultura e delle istituzioni.
Il rapporto si basa sui dati raccolti dai 206 associati appartenenti ad AIAM, che operano su tutto il territorio nazionale.
Il rapporto mostra che ogni euro di investimento dello Stato attraverso il FNSV si moltiplica per tre a vantaggio del lavoro musicale: a fronte di un contributo FNSV di 20.540.583,81€ le istituzioni AIAM hanno una spesa di costo del lavoro di 64.192.578,19€. L’insieme dei soci versa allo Stato, per lavoro dipendente o assimilato, una somma pari al 76,23% dell’importo assegnato. Per ogni euro che lo Stato eroga agli organismi aderenti all’associazione, gli stessi restituiscono 76,23 centesimi. Senza tenere conto di tutti gli oneri fiscali, contributivi e previdenziali conseguenti al reddito derivante dal lavoro indiretto e l’indotto generato dallo svolgimento dell’attività dei soci (le spese per gli spostamenti, gli alloggi e la ristorazione per esempio), per cui il ritorno allo Stato è senz’altro superiore all’ammontare del Fondo assegnato. L’aumento della capienza del FNSV non è, quindi, una banale scommessa, ma incremento certo e qualificato della crescita economica, sociale e culturale del nostro Paese.
Il documento illustra anche che, accanto alle entrate provenienti dagli enti pubblici, ci sono quelle dai privati e che la principale voce, tra queste entrate, è quella derivante dagli spettatori (in crescita rispetto all’anno passato, in totale quasi 1 milione e 900) che rappresenta su base nazionale rispetto al totale delle entrate da privati, il 46,18% pari a € 16.463.941,20 equivalente all’80,15% del FNSV assegnato.
«Il nuovo rapporto dell’AIAM rappresenta uno strumento per ragionare sul ruolo svolto in Italia dalle attività musicali – ha detto il Sottosegretario Mazzi -. Con il Fondo Nazionale dello spettacolo dal vivo, nel 2023, abbiamo supportato 800 operatori musicali. Tra questi,188 realtà private aderenti all’AIAM sono state finanziate con oltre 20 milioni di euro. Numeri che testimoniano l’importanza attribuita alla musica come motore di cultura e di coesione sociale».
«L’Italia è una superpotenza a livello culturale grazie alla ricchezza del suo patrimonio materiale e immateriale. Il talento dei nostri artisti e le capacità organizzative delle nostre associazioni rendono lo spettacolo dal vivo un vero e proprio business, ma per alzare ulteriormente l’asticella e soprattutto per non farci cadere è necessario uno sforzo significativo da parte del Governo. I contributi che riceviamo attraverso il FNSV non sono assistenzialistici, ma lo strumento indispensabile per individuare altre risorse pubbliche e private utilizzate per promuovere la cultura musicali in tutto il territorio, generando attività virtuose in termini di oneri fiscali, previdenziali e contributivi e, più in generale, economici. La cultura che produciamo è benzina per il Paese, capace di incrementare per ben tre volte l’investimento fatto dallo Stato su di noi», ha spiegato Francescantonio Pollice, Presidente di AIAM.





























