“Il festival del cinema per il solo fatto di essere nella stessa organizzazione della Biennale di arti figurative risulta d’ufficio la più importante del campo cinematografico” scriveva nel 1932 il veneziano Francesco Pasinetti.
Quella mostra, che è “il più antico festival di cinema al mondo“, quasi un secolo dopo “è il luogo in cui autori e cineasti si danno appuntamento per presentare le loro visioni, per plasmare da Venezia il panorama del Cinema internazionale“. Queste la parole del presidente della Biennale di Venezia Pietrangelo Buttafuoco, alla presentazione dell’81esima edizione della Mostra Internazionale del Cinema che si terrà al Lido dal 28 agosto al 7 settembre.
“Il cinema nella sua storia non ha escluso né concluso le altre arti ma ha contributi a rinnovarle. Il punto di forza di questa mostra è Venezia, con quella sua capacità di poter dialogare con il mondo e con i Paesi più lontani” ha continuato Buttafuoco all’inaugurazione della presentazione, sottolineando il punto di forza della Mostra del Cinema: quello “il potere oracolare di captare la realtà in atto e di illuminare il futuro“.
“Il cinema è sempre stato una formidabile occasione, in generale, di riflessione e rispecchiamento dei temi afferenti all’umano e, in particolare, uno specchio dei problemi della contemporaneità, una finestra spalancata sui conflitti continui, le irrisolte contraddizioni, gli scontri insorgenti e le tragedie inattese che incombono sul martoriato pianeta” spiega Alberto Barbera, direttore artistico della Mostra del Cinema di Venezia nella nota stampa di questa 81 edizione del Festival. “La Mostra opta per le ragioni del confronto, introduce punti di vista diversi, non si sottrae alle polemiche che ne potrebbero conseguire, certa che solo nella dialettica e nella discussione risieda il seme della possibile soluzione ai conflitti e alle contrapposizioni più irriducibili che segnano il nostro tempo“.

Veneza 81 – Concorso
21 titoli, due in meno rispetto alla scorsa edizione, compongono il cartellone dei film in concorso quest’anno. Cinque i registi italiani in gara quest’anno.
Tra questi c’è Campo di Battaglia, diretto da Gianni Amelio, con Alessandro Borghi, Gabriel Montesi, Federica Rosellini. Un film ambientato nel 1917, anno della sconfitta di Caporetto e di un’altra grande sconfitta: la pandemia della Spagnola, che fece molti più morti del conflitto militare.
Vermiglio è il secondo film italiano in concorso, diretto da Maura Delpero. A Venezia arriva con un film ambientato sulle Dolomiti, al confine estremo con l’Austria, negli anni che precedono la fine della Seconda Guerra Mondiale. Un cast ricco di attori e attrici non protagonisti.
Iddu, di Fabio Grassadonia e Antonio Piazza, racconta la vicenda ispirata a quella di Matteo Messina Denaro, ultimo grande latitante mafioso, arrestato lo scorso anno e scomparso per malattia otto mesi dopo. Nel cast sono presenti Toni Servillo, Elio Germano, Daniela Marra, Barbora Bobulova, Giuseppe Tantillo.
In concorso anche il nuovo film di Luca Guadagnino, Queer, ispirato da uno dei primi romanzi di William S. Burroughs, che il regista ha sempre desiderato portare sul grande schermo. Girato quasi interamente negli studios di Cinecittà, vede tra gli attori protagonisti Daniel Craig e Drew Starkey.
Diva futura è il secondo film di Giulia Louise Steigerwalt, con Pietro Castellitto e Barbara Ronchi. La regista ricostruisce la storia di Riccardo Schicchi, che introdusse per la prima volta il cinema pornografico in Italia.
Atteso anche il ritorno di Pedro Almodóvar con The Room Next Door, con Tilda Swinton, Julianne Moore, segue la storia di una madre imperfetta e di una figlia rancorosa, separate da un grave malinteso e il nuovo film di Justin Curzel, The Order, con Jude Law, Nicholas Hoult. In gara anche Maria, diretto da Pablo Larraín, con Angelina Jolie, Pierfrancesco Favino e Alba Rohrwacher, dedicato al soprano Maria Callas.
Veneza 81 – Orizzonti
Due film italiani in gara nella sezione Orizzonti a Venezia che sarà aperta dal secondo lungometraggio di Valerio Mastandrea, Nonostante, alla sua seconda regia dopo Ride (2018).
I titoli sono Familia di Francesco Costabile, con Francesco Di Leva protagonista, e Diciannove di Giovanni, Tortorici un coming of age con protagonista l’esordiente Manfredi Marini.
“Aprire il festival è aprire il film agli occhi e al cuore del pubblico. La prendo come un’occasione per liberare una storia che è stata solo mia per tanto tempo e che, spero, diventerà di tutti” aveva dichiarato qualche giorno fa Mastrandrea in occasione della comunicazione dell’apertura della sezione Orizzonti.
Nella sezione Orizzonti Extra ci sono Vittoria di Alessandro Cassigoli e Casey Kauffman con Nanni Moretti tra i produttori e La storia del Frank e della Nina di Paola Randi.
Venezia 81 – Fuori Concorso
Tra i fuori concorso c’è il film di apertura della Mostra di quest’anno: Beetlejuice Beetlejuice, del regista e sceneggiatore californiano Tim Burton, con Michael Keaton, Winona Ryder, Catherine O’Hara e Monica Bellucci tra gli attori del cast, che saranno quasi tutti a Venezia in occasione del Festival.
La chiusura della rassegna è affidata a L’Orto americano di Pupi Avati, tratto dall’omonimo romanzo dell’autore, uscito lo scorso anno. Un thriller soprannaturale, ambientato nel secondo dopoguerra, che vede tra il cast Filippo Scotti, Rita Tushingham, Chiara Caselli e Roberto De Francesco.





























