Domenica 29 giugno, il Centro Velico di Pioppi ha ospitato un’importante iniziativa dal titolo “Storie di Tornanza”, un evento dedicato alla condivisione di buone pratiche e esperienze significative legate al fenomeno della tornanza. Questo incontro ha rappresentato un’occasione preziosa per riflettere sulle opportunità di valorizzazione dei territori e delle risorse umane e culturali, attraverso le testimonianze di coloro che, spinti da un forte desiderio di ritorno, hanno contribuito a rivitalizzare i loro luoghi d’origine.
Un panel di relatori di spicco, tra cui Flavio Albano, co-ideatore del progetto “La Tornanza”, Domenico Nicoletti, Amministratore del Campus Mediterraneo, e Luigi Colella, Green Event Manager di ItaliaFestival, ha guidato la discussione, evidenziando come la tornanza possa tradursi in azioni concrete per lo sviluppo locale. La presenza di figure come Antonio Santoro, Assessore del Comune di Sessa Cilento, ha ulteriormente arricchito il dibattito, sottolineando l’importanza della collaborazione tra istituzioni e comunità.
Il concetto di tornanza, che racchiude il ritorno degli individui nei propri luoghi d’origine, è emerso come un fenomeno cruciale per la rinascita dei borghi italiani, in particolare nel contesto del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), con il sostegno del Ministero della Cultura e dell’Unione Europea – Next Generation EU. Questo movimento, accelerato dalla pandemia, rappresenta una scelta emotiva e razionale, capace di contribuire alla valorizzazione del patrimonio culturale e alla creazione di nuove opportunità economiche.
Durante l’evento, i relatori hanno condiviso visioni e proposte innovative. Antonio Santoro ha messo in luce il ruolo fondamentale dei festival come catalizzatori di sviluppo, mentre Stefano Pisani, Sindaco di Pollica, ha auspicato un approccio coordinato tra i comuni per massimizzare il valore intangibile della cultura. Franco Belletti, Vicepresidente di Italia Festival, ha enfatizzato l’importanza della collaborazione e della rete, mentre Luigi Colella ha presentato esempi virtuosi di borghi che stanno prosperando grazie a iniziative sostenibili.
Le testimonianze di tornanti come Antonella Guerra e Cristian Santomauro hanno portato alla luce esperienze personali di ritorno, evidenziando come i “tornanti” possano agire da catalizzatori di innovazione e collaborazione all’interno delle comunità. La loro narrazione ha messo in evidenza il potere del ritorno come strumento di riscoperta e valorizzazione delle tradizioni locali.
Il progetto “Borgo dei Mulini”, promosso dal Comune di Sessa Cilento, ha rappresentato un ulteriore passo avanti nella rigenerazione culturale dei borghi, mirato a trasformare le sfide in opportunità attraverso il dialogo e la collaborazione. La manifestazione, parte di un più ampio forum itinerante organizzato da ItaliaFestival, ha dimostrato come la cultura e i festival possano fungere da leve strategiche per lo sviluppo sostenibile e la rinascita dei piccoli borghi del Sud Italia.
In conclusione, “Storie di Tornanza” ha tracciato un quadro dinamico e complesso, evidenziando la necessità di un supporto sistemico e di politiche innovative per favorire la tornanza e garantire un futuro resiliente e prospero per i borghi del Cilento. La collaborazione tra istituzioni, il coinvolgimento delle comunità e l’attenzione alla sostenibilità sono fattori chiave per costruire un nuovo percorso di crescita e sviluppo.





























