Il Ministero della Cultura ha definito criteri e modalità per l’impiego di 3,3 milioni di euro destinati al sostegno dello spettacolo dal vivo nelle aree periferiche delle città metropolitane. L’obiettivo del fondo è promuovere inclusione sociale, riequilibrio territoriale e tutela occupazionale, valorizzando il patrimonio culturale attraverso progetti artistici di qualità.
Le risorse, provenienti dal Fondo nazionale per lo spettacolo dal vivo (Fnsv), saranno distribuite tra i Comuni capoluogo delle 14 città metropolitane italiane. Ogni Comune riceverà una quota fissa di 118.000 euro, a cui si aggiungerà una somma proporzionale alla popolazione residente.
I fondi saranno erogati dall’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale, su indicazione della Direzione Generale Spettacolo, previa firma di un accordo con ciascun Comune. È prevista l’anticipazione dell’80% delle somme assegnate, con il saldo finale subordinato alla rendicontazione delle attività svolte.
Le iniziative saranno selezionate tramite bandi pubblici, con particolare attenzione alla valorizzazione del patrimonio culturale periferico attraverso spettacoli innovativi e inclusivi; riequilibrio territoriale, rafforzando l’offerta culturale e garantendo il rispetto delle tutele occupazionali; formazione e laboratori dedicati alle arti performative.
I progetti candidati dovranno rispettare criteri di radicamento territoriale, qualità artistica, sostenibilità economica e impatto socio-culturale. Saranno preferite le iniziative capaci di creare sinergie tra pubblico e privato, coinvolgere il pubblico locale e valorizzare il patrimonio culturale del territorio.
Ad essere coinvolte sono 14 Città metropolitane: Bari (174.457,58 euro); Bologna (187.724,43 euro); Cagliari (144.313,38 euro); Catania (171.243,26 euro); Firenze (182.960,71 euro); Genova (218.331,96 euro); Messina (156.903,73 euro); Milano (362.934,84 euro); Napoli (280.777,53 euro); Palermo (230.284,91 euro); Reggio Calabria (148.315,79 euro); Roma (609.837,04 euro); Torino (269.213,09 euro); Venezia (162.701,75 euro).
Con il supporto degli enti locali e degli operatori culturali, le arti performative diventano strumento di rigenerazione urbana, contribuendo a creare legami più forti tra comunità e patrimonio culturale.





























