A partire dal due dicembre i cinema potranno riaprire a Londra: verrà infatti reintrodotto il sistema dei tre diversi livelli di «allerta» sulla diffusione della pandemia, e la capitale inglese si trova nel secondo – che consente a cinema, teatri e musei di essere di nuovo aperti al pubblico con le restrizioni ormai note: distanziamento, sanificazione, dispositivi di protezione individuale. INSIEME ai cinema londinesi potranno riaprire anche quelli di Liverpool, mentre le sale di altre grandi città che si trovano nel terzo livello, il più alto – fra cui Manchester, Birmingham, Bristol, Leeds e Newcastle – dovranno restare chiuse. Alle undici di sera tutte le attività dovranno serrare i battenti, con una deroga proprio per i luoghi dello spettacolo, comprese le sale da concerto: «Potranno restare aperti oltre le 23.00 per poter concludere le performance iniziate prima delle 22.00». Non è pero ancora chiaro se grandi catene come Cineworld, Vue e Odeon riapriranno. Ma è senz’altro improbabile la riapertura del colosso Cineworld, la prima catena a sospendere le proprie operazioni ancor prima che entrasse in vigore il secondo lockdown nel Regno Unito, a causa dell’assenza di titoli hollywoodiani da proporre al pubblico – una situazione che non sembra destinata a cambiare presto visto lo spostamento al 2021 di tutti i titoli attesi quest’anno, con l’eccezione di Wonder Woman 1984 che approda a Natale negli stati americani dove i cinema sono aperti, debuttando pero contemporaneamente anche in streaming.
Intanto le sale cinematografiche potranno riaprire, dal 15 dicembre, anche in Francia – a condizione che i contagi giornalieri raggiungano per quella data quota 5000. Insieme ai cinema anche teatri e musei, mantenendo perb il coprifuoco alle nove di sera.





























