Una tre giorni intensa di incontri, scambi e profonde riflessioni ha animato i comuni di Sessa Cilento e Pioppi dal 27 al 29 giugno scorsi, in occasione del Forum “Di Arte e di Tornanza: innesti culturali nei borghi”. Organizzato da ItaliaFestival e realizzato grazie ai fondi del PNRR, nell’ambito del Bando “Attrattività dei Borghi” (promosso dal MIC e finanziato dall’Unione Europea – Next Generation EU), l’evento ha offerto una preziosa opportunità per esplorare nuove sinergie tra cultura, spettacolo e la rigenerazione dei borghi e del territorio.
La cultura come motore di sviluppo: il focus del primo giorno
Il pomeriggio di venerdì 27 giugno ha visto l’apertura del forum presso il Palazzo Coppola di Sessa Cilento, con il panel “La Cultura dello sviluppo”. I partecipanti hanno approfondito il ruolo cruciale della cultura come motore di crescita economica e sociale. Gli interventi del Presidente di ItaliaFestival, Francesco Maria Perrotta, e del Vicepresidente, Franco Belletti, hanno evidenziato l’importanza di valorizzare i talenti locali e le potenzialità dei territori. A completare il quadro, le analisi di Carmine Urciuoli, PhD dell’Osservatorio Universitario sul Turismo dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, e di Salvo Spagano, Docente di Economia delle Istituzioni – Università di Catania, che hanno illustrato le diverse opportunità di sviluppo per le aree interne, ponendo l’accento su attrattività e nuove prospettive lavorative.
Festival e “questione meridionale”: gli approfondimenti del sabato
La giornata di sabato 28 giugno ha avuto inizio con l’evento “Le manifestazioni festivaliere come volano per i territori”. Lina Di Lembo, Senior Project Manager di ItaliaFestival, ha dialogato con Salvo Spagano, Carmine Urciuoli, Franco Belletti, e con Lillo De Marco e Mauro Navarra del Cilento Festival. La discussione ha messo in luce come gli eventi festivalieri rappresentino un catalizzatore fondamentale per lo sviluppo locale, capace di generare indotto economico e sociale.
Nel pomeriggio, presso i Giardini del Museo Vivente della Dieta Mediterranea di Pioppi, l’attenzione si è spostata sulla “Nuove prospettive della questione meridionale”. È stato analizzato l’emergere dei “Sud del mondo” e il contesto della “questione meridionale italiana”, spesso caratterizzata da spopolamento e carenza occupazionale, anche nel settore culturale. Successivamente, Alfonso Conte, Docente di Storia del Mezzogiorno dell’Università degli Studi di Salerno, Valerio Calabrese, Direttore Museo Vivente della Dieta Mediterranea, Lina Di Lembo, e Franco Salcuni, Filosofo e ideatore del festival FestambienteSud, hanno dibattuto con Antonio Santoro, Assessore del Comune di Sessa Cilento. Si è ribadito come le risorse del Sud, con le loro tradizioni e patrimoni immateriali, rappresentino potenti leve di sviluppo e opportunità da valorizzare, nell’ottica di un equilibrio con i comparti industriali del Nord Italia.
“Storie di Tornanza”: il gran finale con testimonianze concrete
Il Forum si è concluso nella mattinata di domenica 29 giugno a Pioppi con “Storie di Tornanza”, un momento significativo di riflessione e condivisione di buone pratiche. L’incontro ha dato ampio spazio a testimonianze e casi studio che hanno illustrato concretamente come il fenomeno della “tornanza” – il ritorno alla terra d’origine – possa tradursi in azioni efficaci per la valorizzazione dei territori e delle loro risorse umane e culturali. Hanno partecipato Antonio Prota e Flavio Albano, ideatori del progetto “La Tornanza”, insieme a Domenico Nicoletti, Amministratore Campus Mediterraneo, Luigi Colella, Green Event Manager ItaliaFestival, e Antonio Santoro, Assessore Comune di Sessa Cilento.
Il convegno “Di Arte e di Tornanza: innesti culturali nei borghi” si è rivelato un’importante occasione di confronto e riflessione sulle potenzialità della cultura e delle politiche di “tornanza” per il futuro dei borghi. Attraverso il dialogo e la condivisione di esperienze, è stato promosso un nuovo paradigma di sviluppo che guarda alle risorse locali come opportunità inestimabili per una crescita sostenibile e inclusiva.





























