Si è tenuto a Sessa Cilento il forum “PNRR Borghi”, un incontro organizzato da Italia Festival per mettere in evidenza il ruolo centrale dei festival culturali nello sviluppo delle piccole comunità e delle aree interne. L’evento, promosso con il sostegno con il sostegno del Ministero della Cultura e dell’Unione Europea – Next Generation EU, ha esplorato l’impatto economico e sociale delle manifestazioni culturali, sottolineando la loro capacità di trasformarsi in strumenti di rigenerazione territoriale.
Franco Belletti, Vicepresidente di Italia Festival, ha descritto i festival come “eventi eccezionali in momenti e luoghi eccezionali”, capaci di coinvolgere attivamente le comunità. Ha citato il progetto Dante del Ravenna Festival come esempio di come tali eventi possano radicarsi profondamente nei territori, promuovendo qualità e innovazione.
Salvo Spagano, dell’Università di Catania, ha sostenuto l’importanza degli investimenti culturali, evidenziando la distinzione tra “crescita” e “sviluppo”. Ha spiegato che i finanziamenti nella cultura non solo stimolano l’economia, ma migliorano anche il benessere sociale, con dati che suggeriscono un potenziale aumento della crescita economica fino al 10%.
Carmine Urciuoli, dell’Università Federico II di Napoli, ha introdotto i concetti di “tornanza” e “restanza”, evidenziando il valore del turismo delle radici e l’importanza di mantenere intatti gli aspetti socio-culturali. Ha avvertito contro la commercializzazione eccessiva delle destinazioni turistiche, citando esempi di festival che hanno attratto investimenti e promosso sviluppo sostenibile.
Francesco Maria Perrotta, Presidente di Italia Festival, ha concluso ribadendo la necessità di una comunicazione efficace e di un approccio sistemico per i piccoli comuni, incoraggiando la sinergia tra iniziative locali.
Domenico Nicoletti, Direttore del Parco del Cilento, ha discusso le sfide delle aree marginali e l’importanza di iniziative che nascono dal basso. Ha citato progetti innovativi come i “monaci digitali” alla Certosa di Padula, sottolineando il valore della natura e della sperimentazione culturale.
Infine, Enzo D’aiuto, organizzatore dell’Alef Festival, ha condiviso la sua esperienza nel promuovere la cultura a Cardile, evidenziando l’importanza del supporto politico per il successo dei festival nei piccoli centri.
L’incontro ha delineato un percorso chiaro per lo sviluppo locale attraverso la cultura, sottolineando la necessità di investimenti mirati e un autentico coinvolgimento delle comunità per valorizzare il potenziale dei territori meno centrali.





























