Connect with us

Cosa stai cercando?

PNRR: Immaginare per fare

Sessa Cilento, il Borgo dei Mulini e la cultura della sostenibilità: il Cilento al centro del Grand Tour Bio

Un incontro internazionale per riscoprire il legame tra biodiversità, identità e patrimonio culturale nel primo Bio-Distretto d’Italia

Tempo di lettura: 3 minuti

Nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, l’Aula consiliare di Sessa Cilento ha ospitato venerdì 12 giugno un incontro pubblico dedicato alla valorizzazione internazionale de “Il Borgo dei Mulini”, un luogo simbolo di rinascita rurale e di dialogo tra cultura, natura e comunità. L’evento, promosso nell’ambito del Grand Tour Bio della rete internazionale IN.N.E.R. (International Network of Eco-Regions), ha riunito esperti, amministratori e studiosi provenienti da nove Paesi – Italia, Argentina, Egitto, Algeria, Tunisia, Siria, Libano, Pakistan e Bangladesh – per riflettere sul ruolo della cultura e delle arti nella costruzione di un modello di sviluppo sostenibile fondato sulla biodiversità, materiale e immateriale.

Il Bio-Distretto Cilento: un laboratorio di cultura e sostenibilità

Sessa Cilento è tra i comuni fondatori del Bio-Distretto Cilento, il primo d’Italia e d’Europa, nato nel 2004 come esperimento di governance partecipata tra agricoltori, cittadini e istituzioni. Ma il suo valore va oltre l’agricoltura biologica: il Bio-Distretto è un laboratorio culturale diffuso, dove la sostenibilità si intreccia con la memoria, le tradizioni e le arti del vivere mediterraneo.
Nel Cilento, la cultura contadina, la dieta mediterranea – riconosciuta dall’UNESCO come patrimonio culturale immateriale dell’umanità – e la narrazione dei luoghi si fondono in un racconto collettivo che restituisce senso e identità ai territori. Ogni gesto agricolo, ogni prodotto tipico, ogni rito comunitario diventa parte di un patrimonio condiviso che alimenta la biodiversità culturale tanto quanto quella naturale.

Il Grand Tour Bio: un viaggio tra paesaggi e narrazioni

Il Grand Tour Bio nasce come un itinerario esperienziale tra i Bio-Distretti del mondo, ma si configura anche come un viaggio culturale nel senso più profondo del termine. Come nel Settecento il Grand Tour rappresentava per artisti e intellettuali europei un percorso di formazione e scoperta, oggi il Grand Tour Bio invita a un nuovo umanesimo ecologico, dove il viaggiatore non è spettatore ma parte attiva di un racconto collettivo.
Nel Cilento, questo viaggio assume una dimensione poetica: i borghi, i paesaggi rurali, i suoni e i saperi antichi diventano elementi di una drammaturgia territoriale che unisce natura e cultura, tradizione e innovazione. È un turismo che non consuma, ma ascolta; che non attraversa, ma abita.

“Il Borgo dei Mulini”: la rinascita di un luogo narrante

Tra le esperienze più significative presentate durante l’incontro, “Il Borgo dei Mulini” di Sessa Cilento rappresenta un esempio emblematico di come la cultura possa rigenerare i luoghi. Il recupero degli antichi mulini ad acqua, immersi in un paesaggio di boschi e ruscelli, non è solo un progetto di valorizzazione ambientale, ma un atto di restituzione di memoria.
Il borgo diventa così un palcoscenico naturale dove si intrecciano storie di lavoro, arte e comunità. Laboratori, residenze artistiche, percorsi sensoriali e iniziative culturali trasformano il territorio in un museo diffuso, in cui la narrazione del passato dialoga con le pratiche contemporanee del turismo sostenibile.
Promosso nelle principali fiere internazionali del biologico, “Il Borgo dei Mulini” è oggi un simbolo di come la cultura possa essere motore di sviluppo, capace di attrarre visitatori e artisti da tutto il mondo attraverso l’autenticità e la bellezza dei luoghi.

Cultura, biodiversità e identità: un dialogo tra popoli

Durante l’incontro, i rappresentanti dei nove Paesi partecipanti – tra cui fondatori del movimento dei Bio-Distretti, professori universitari, agroecologi e studenti del Master in Mediterranean Organic Agriculture del CIHEAM Bari – hanno condiviso esperienze e visioni sul rapporto tra cultura e sostenibilità.
Dalle pratiche agricole tradizionali del Maghreb alle comunità rurali dell’America Latina, emerge un filo rosso che unisce le culture del Mediterraneo e del Sud del mondo: la consapevolezza che la biodiversità non è solo una questione ecologica, ma anche culturale. Ogni lingua, ogni rito, ogni paesaggio racconta un modo diverso di abitare la terra, e la loro tutela è parte integrante dello sviluppo sostenibile.

Il ruolo della cultura nello sviluppo sostenibile dei territori

L’incontro di Sessa Cilento ha offerto una riflessione profonda sul ruolo della cultura come infrastruttura immateriale dello sviluppo. La cultura, intesa come insieme di saperi, pratiche e creatività, diventa strumento di coesione sociale e di rigenerazione economica.
Esperienze come quella del Borgo dei Mulini rappresentano un terreno fertile per nuove forme di produzione culturale territoriale: festival diffusi, residenze artistiche, percorsi performativi immersi nella natura.
In questa prospettiva, il Cilento si propone come un laboratorio di “ecologia culturale”, dove la tutela del paesaggio e la valorizzazione del patrimonio immateriale si fondono in un’unica visione di futuro.

Un messaggio dal Cilento al mondo

Dal Borgo dei Mulini parte un messaggio universale: la sostenibilità non è solo una pratica ambientale, ma un atto culturale. È la capacità di custodire la memoria, di raccontare i luoghi, di costruire comunità attraverso la bellezza e la conoscenza.
Nel dialogo tra agricoltura, arte e identità, il Cilento riafferma il suo ruolo di territorio narrante, dove la cultura diventa seme di rinascita e la biodiversità – naturale e umana – la trama di un racconto che unisce popoli e generazioni.

Scritto da

Potrebbe interessarti

PNRR: Immaginare per fare

Si è concluso con un bilancio straordinariamente positivo il ciclo di Forum itineranti ideati, curati e organizzati da ItaliaFestival nell’ambito del progetto PNRR Borghi. Per due giornate, il...

PNRR: Immaginare per fare

La rigenerazione di un territorio non si misura soltanto con il cemento dei restauri o l’efficienza delle nuove infrastrutture, ma soprattutto con la sua...

PNRR: Immaginare per fare

La rigenerazione dei borghi non è solo una questione di restauri e infrastrutture. È un processo culturale, fatto di narrazioni condivise, identità ritrovate e...

PNRR: Immaginare per fare

Si terrà a Sessa Cilento l’incontro conclusivo del ciclo di appuntamenti ideati, curati e organizzati da ItaliaFestival nell’ambito del progetto PNRR Borghi. L’appuntamento, dal titolo “Festival e rigenerazione...

Copyright © 2022 Le foto presenti su Notizie di Spettacolo sono state in larga parte prese da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. L'editore è a disposizione per la eventuale rimozione di foto coperte da copyright. Il periodico on line “Notizie di Spettacolo” è stato registrato presso il registro dell'Ufficio Stampa con il numero 66/2022 con firma del decreto del Presidente di Sezione del 10 maggio 2022.