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“23 VERTICALE” E “GOLDEN HOUR”, PER “SELTZ – PALCO APERTO” LA DANZA DI SILVIA OTERI

Tempo di lettura: 2 minuti

Vanno in scena due pièce di danza firmate dalla coreografa e danzatrice messinese Silvia Oteri. Si comincia con “23 verticale – Il punto di partenza dell’avvenire” di e con Silvia Oteri, musiche dei Godspeed You! Black Emperor, light design di Francesco Sequenzia, produzione Scenario Pubblico Centro di produzione nazionale della danza.

La vita ci solletica per riguardare le emozioni dell’oggi. Attraverso il corpo e lo spirito, caratterizzando la ricerca corporea sul movimento e sugli stati emozionali, si vuole trovare un primo tentativo di interazione sul concetto di appartenenza. Ispirato ad una Eva contemporanea si tratta di un viaggio accostato a una memoria femminile.

L’altra pièce di danza è “Golden Hour” di Silvia Oteri con Annalisa Di Lanno, Marta Greco e Silvia Oteri, musiche di Danilo Randazzo, aiuto drammaturgia di Graziana Russo, light design di Francesco Sequenzia, produzione Anghiari Dance Hub col sostegno di Scenario Pubblico Centro di produzione nazionale della danza. È l’interrogativo posto osservando il fenomeno della Golden Hour. E’ il segno del cambiamento, è l’ora in cui le cose cambiano, che determina la circolarità degli eventi, che congiunge i punti da A a B, creando una circolarità anch’essa. A sua volta in fotografia le prime luci del mattino e le ultime prima dell’incombere del buio. Nel mezzo e tra la luce, c’è la vita umana. Un simbolo di ciclicità, trascorso e mutamento. Dove il tempo ha un valore maggiore.

La ballerina e coreografa messinese Silvia Oteri, classe 1988, inizia il suo percorso artistico con il danzatore e coreografo Stellario Di Blasi e successivamente frequentando a Catania il corso di perfezionamento professionale Modem della compagnia Zappalà Danza.

In questi anni lavora con la compagnia Zappalà Danza in “I’m beautiful”, entrando a far parte del Collettivo Modem. È il 2015 che sancisce un momento di svolta. A giugno danza “Petra” del coreografo Davide Sportelli nell’ambito del festival “I Arts”.

A ottobre lavora con la coreografa palermitana Giovanna Velardi per lo spettacolo “Histoire du soldat”.

A dicembre conosce lo statunitense Elia Mbrak e la messicana Nancy Lopez Luna Cano e danza con loro nello spettacolo “Walkabout”. Nel giugno 2016 danza nel progetto “Antologie” di Roberto Zappalà. Nel 2017 collabora con il coreografo parmense Manfredi Perego dopo aver danzato “Primitiva Secondo Capitolo” a Scenario Pubblico (Catania) e alla Fondazione Nazionale della Danza Aterballetto. Per la compagnia Giovanna Velardi ha danzato in “Flexing Heart”. Come coreografa lavora con la palermitana PinDoc, diretta da Giovanna Velardi, e con Scenario Pubblico Centro di produzione nazionale della danza diretto da Roberto Zappalà.

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