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Scuola di Ballo Accademia Teatro alla Scala_©Valentino Zucchetti-Canone Allegro_Ph Annachiara Di Stefano

Danza

Dalla Scuola al palcoscenico: intervista al Maestro Frédéric Olivieri

Tempo di lettura: 4 minuti

Amalia Salzano incontra il Maestro Frédéric Olivieri per NdS, Direttore del Dipartimento Danza dell’Accademia Teatro alla Scala sin dal 2003, già direttore del Corpo di Ballo del Teatro alla Scala dal 2000 al 2007 e dal 2017 al 2020

A.S. C’è un appuntamento in vista molto importante per la Scuola di Ballo, il balletto Cenerentola, che andrà in scena dal 13 al 22 dicembre allo Strehler. Ci racconta qualcosa in più?

F.O. Sono molto orgoglioso di riportare in scena, dopo quattro anni, questo Balletto, che è stato commissionato nel 2015 dalla Fondazione Bracco.

Ci tengo a  sottolineare che l’intera produzione è stata realizzata con gli allievi della Scuola di Ballo, ma anche che tutto l’allestimento, quindi scene, costumi, trucco, parrucco etc., è stato affidato agli allievi ed ex allievi delle varie sezioni dell’Accademia Teatro alla Scala, diretta da Luisa Vinci. Uno spettacolo completo che mette in campo tutte le forze dell’Accademia stessa.

Questa versione è in parte rivisitata ed è in due atti. Costituisce sicuramente una grande opportunità per gli allievi, sia per l’alto livello interpretativo e tecnico richiesti, che per l’esperienza globale a livello artistico e ci saranno ben undici spettacoli.

Contemporaneamente abbiamo circa 60 allievi che parteciperanno alla produzione Scaligera di  Schiaccianoci, nella versione Nureyev, e, all’interno degli eventi che ruotano intorno al 7 dicembre, andrà in scena una nuova creazione di contemporaneo sempre per un gruppo di allievi, a cura di Emanuela Tagliavia, su musica di Musorgskij.

A.S. Tre momenti importanti, dunque, che sicuramente stanno richiedendo un grandissimo impegno. Abbiamo parlato di attività che coinvolgono la Scuola di Ballo e, a questo punto, Le chiederei di parlarci del Dipartimento Danza, di cui la Scuola è il cuore, in quanto  presenta un’offerta formativa  ampia e prestigiosa, davvero a 360°, che sarebbe opportuno illustrare ai lettori.

Scuola di Ballo Accademia Teatro alla Scala_©Matteo Levaggi-Largo_Ph Annachiara Di Stefano

F.O. Il Dipartimento Danza è articolato in tre settori, anzi, da poco, se ne è aggiunto un quarto, con una novità di cui vi parlerò dopo.

Innanzitutto il Corso di propedeutica, riservato ai bambini dai 6 ai 10 anni, che ha l’obiettivo di avvicinarli alla danza e alla musica e che è  coordinato, ormai da anni, da una docente della Scuola, Eliane Arditi. Sono circa 180 allievi, suddivisi in varie classi, che non studiano tutti i giorni, data l’età, e vengono iniziati alla coordinazione, al ritmo, a un approccio alla musica e alla tecnica di base.

La Scuola di Ballo, articolata in 8 anni di corso ( fra gli 11 e i 18/ 19 anni di età). Una scuola di grande tradizione, fondata nel 1813, che consente una preparazione professionale di alto livello,  sia in danza classica accademica che contemporanea. Inoltre gli allievi hanno la possibilità di studiare durante l’anno con coreografi e danzatori di fama mondiale, di partecipare ai diversi titoli della stagione scaligera, a spettacoli prodotti appositamente per loro e di esibirsi su importanti palcoscenici.

Altro fiore all’occhiello è il Corso  di formazione, che, nel 2019, è stato riconosciuto dal Miur come Corso di diploma accademico di primo livello in danza classica a indirizzo tecnico-didattico. Un percorso triennale che afferisce al sistema AFAM conferendo titoli equipollenti a quelli universitari e che  permette di acquisire competenze di alto livello non solo tecniche, ma anche  nella pratica dell’insegnamento della danza, seguendo i dettami della  tradizione scaligera. Ogni anno parte un triennio e attualmente abbiamo un primo, secondo e terzo anno.

Infine c’è lo stage estivo e tanti workshop durante l’anno.

A.S. Una serie di attività davvero impegnative. Mi ha anticipato che c’è una importante novità. So che riguarda il perfezionamento professionale, cioè gli studi da compiere in quell’arco temporale che intercorre tra il termine del ciclo di studi cosiddetto scolastico e l’inizio della carriera professionale. Vuole raccontarcelo?

F.O. Si tratta del Corso di perfezionamento in danza classica e contemporanea.

Da molti anni ero convinto che ci fosse un vuoto nella sia pur ricca offerta formativa. Infatti mancava proprio un Corso professionale che desse l’opportunità ad allievi che abbiano già compiuto il ciclo di studi di base, di studiare per un anno, approfondendo la loro preparazione attraverso una formazione strutturata per loro, mirata, dedicata a vari stili coreutici e metodi coreografici,  e affidata a professionisti di primo piano.

Il corso, per quest’anno, durerà cinque mesi, inizierà il 30 gennaio e terminerà il 17 giugno, ma, dall’anno prossimo, prevediamo una durata annuale.

Sarà incentrato molto anche sulla danza contemporanea, perché ormai tutte le compagnie nel mondo hanno in repertorio non solo titoli classici, ma anche lavori di coreografi contemporanei e quindi si richiede ai danzatori una preparazione molto ampia e variegata.

Sarà diretto e coordinato da Maurizio Vanadia, Vice Direttore della Scuola di Ballo. Si rivolge a ragazzi, maggiorenni, che abbiano terminato gli studi nella loro scuola di provenienza, e che, sicuramente, hanno seguito percorsi differenti. Attraverso questo corso potranno sia approfondire che approcciare tecniche e repertori diversi.

L’equipe di docenti stabili, già eccellente,  prevede inoltre una rosa di nomi molto prestigiosi, (danzatori, coreografi, direttori di compagnie) tra i quali, Monique Loudiéres, Cynthia Harvey, Pino Alosa, Alejandro Parente, Davide Bombana.

I partecipanti saranno impegnati tutti i giorni per diverse ore, oltre a workshop durante l’anno.

L’obiettivo principale sarà fornire loro una preparazione molto forte e completa, anche per poter in futuro affrontare le audizioni. Si prevede inoltre un evento speciale al termine del corso per dare loro modo di mettersi alla prova e verificare sul palcoscenico la  preparazione acquisita.

A.S. Come si accederà  a questo corso?

F.O. Ci sarà una selezione, ma abbiamo cercato di semplificare al massimo. Gli aspiranti dovranno inviare un video (seguendo le direttive del bando) che conterrà alcune sequenze di danza classica e una sequenza di danza contemporanea. Ci tengo a precisare che coloro che abbiano una maggior preparazione nel classico potranno comunque approfondire la parte contemporanea e viceversa.

Aspettiamo tanti giovani che abbiano davvero il desiderio di perfezionarsi e avvicinarsi alla carriera professionale.

Fondazione Accademia Teatro alla Scala.
Web site: www.accademialascala.it

Scritto da

Amalia Salzano, Presidente AIDAF, vice presidente Aiforart, vice presidente Sistema Med. Docente di Danza Jazz- Coreografa - Co-Direttore Artistico Festival Danza “I Cento Passi” (L’Aquila )

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