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IL MEDITERRANEO RADIO FESTIVAL OMAGGIA ASTOR PIAZZOLLA

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L’11 marzo ha preso il via, con un omaggio ai cento anni del grande compositore Astor Piazzola, la seconda edizione del MEDITERRANEO RADIO FESTIVAL. Dieci appuntamenti di grande prestigio registrati dall’11 al 22 marzo al Teatro Politeama di Catanzaro per Rai Radio 3 e proposti in streaming, come da programma, sulla pagina facebook del teatro.

Nella serata d’apertura sul palco del Teatro Politeama di Catanzaro andrà in scena “Duettango feat Silvia Mezzanotte”, con Filippo Arlia al pianoforte, Cesare Chiacchiaretta al Bandoneon, Giovanni Zonno al violino, Enrico Corapi al contrabasso, Salvatore Russo alla chitarra elettrica, Roberto Rossi al Drums, Silvia Mezzanotte alla voce.

“Duettango” nasce da un’intuizione del M° Filippo Arlia e vuole essere un omaggio a El Gato (come era chiamato Piazzolla per la sua abilità e ingegno), all’argentino di sangue pugliese e toscano che sbaragliò le regole con l’introduzione di nuovi strumenti solitamente esclusi dal Tango.

Il Festival, promosso e sostenuto dal Conservatorio di Musica “P.I. Tchaikovsky” di Nocera Terinese, con la direzione artistica del Maestro Filippo Arlia, in media partnership con Radio Rai 3 e con il prezioso apporto degli studi di registrazione Bartok del M° Raffaele Cacciola, ha un cartellone che spazia da concerti di musica classica, al jazz, al pop, fino ad arrivare alla musica popolare.

“Il repertorio di Astor Piazzolla – riferisce Filippo Arliaè un genere musicale poco conosciuto e soprattutto poco valorizzato negli ambienti accademici italiani della musica classica. Nei Conservatori di Musica, per esempio, nessun programma prevede composizioni di Piazzolla per gli studenti, perché è ritenuto un repertorio leggero: nulla di più falso, perché ci sono brani per pianoforte, violino, chitarra, flauto, corno, percussioni che i migliori professionisti non potrebbero suonare senza studiare approfonditamente. Manifestazioni come la nostra, nel centenario di Piazzolla, servono a valorizzare e riscoprire un repertorio che fino ad oggi è stato evitato dai musicisti classici.”

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