CinemaCinema d'autore

PREMIO ERMANNO OLMI PER IL MIGLIOR CORTOMETRAGGIO

0
Tempo di lettura: 3 minuti

Provengono da Stati Uniti, Israele, Iran, Pakistan, Giordania a cui si aggiungono numerosi Paesi europei e una consistente partecipazione italiana, le quasi 100 opere, tra fictiondocumentari e film d’animazione, in concorso per la terza edizione del Premio Ermanno Olmi destinato a promuovere e valorizzare i cortometraggi di giovani registi. 

Sono Autoritratto con arma di Giovanni Ortoleva (Italia, 2021), Finis terrae di Tommaso Frangini (USA, Italia, 2020),Intertidal. Barene di Collettivo Confluenze (Italia, 2020), e Stephanie di Leonardo van Dijl (Belgio, 2020) i quattro film finalisti a cui giovedì 2 dicembre la giuria composta da Emanuela Martini (critico cinematografico), Annamaria Materazzini (Bergamo Film Meeting Onlus), Cecilia Valmarana (responsabile RaiMovie), Giuseppe Previtali (docente di cinema presso l’Università degli Studi di Bergamo) e Sara Luraschi (regista) assegnerà il Premio Ermanno Olmi e la menzione speciale all’opera più significativa che riflette sulla necessità di salvaguardare la Terra, tema oggi attualissimo e sempre caro al regista, che lo ha celebrato anche nel cortometraggio Il Pianeta che ci ospita, presentato in occasione di Expo 2015.

Durante la serata, che avrà inizio alle ore 19.30 presso l’Auditorium di Piazza della Libertà di Bergamo e sarà ad ingresso gratuito, si proietteranno le quattro opere finaliste del concorso e alle ore 21.15 si omaggerà Ermanno Olmi con la versione restaurata dalla Cineteca di Bologna de Il tempo si è fermato, lungometraggio di esordio dell’allora ventottenne regista bergamasco costruito sui piccoli fatti quotidiani, sui gesti, i sorrisi, le mezze frasi, e sul difficile rapporto tra l’uomo e la montagna, e premiato nel 1959 con la Gondola d’oro alla X Mostra Internazionale del film documentario di Venezia. (Info e prenotazioni: info@premioolmi.it)

Il Premio, promosso dal Comune di Bergamo con il supporto organizzativo di FIC – Federazione Italiana Cineforum e la collaborazione di Bergamo Film Meeting Onlus, si rivolge ad autori italiani e stranieri che non abbiano superato i 30 anni di età e prevede 3 riconoscimenti in denaro: 1.200€, 500€, 300€ e una menzione speciale. Con il sostegno di Fondazione MIA.

In linea con i Criteri Minimi Ambientali, parametri di sostenibilità per le manifestazioni culturali accolti dal Comune di Bergamo, il Premio partecipa al progetto europeo GreenFest: un impegno civile per coniugare ambiente e cultura, e un doveroso omaggio a Ermanno Olmi, la cui cinematografia è sempre stata attenta alle tematiche ambientali.

I FILM FINALISTI

Autoritratto con arma
di Giovanni Ortoleva (Italia, 2021, 11’) – fiction –
Giuliano, padre di famiglia divorziato, accompagna il figlio quattordicenne Giovanni alla sua prima battuta di caccia. Quel giorno il ragazzo troverà la forza di disubbidire per la prima volta al padre.

Finis terrae
di Tommaso Frangini (USA, Italia, 2020, 15’) – fiction –
Due amici decidono di andare in campeggio insieme per ritrovare la sintonia di un tempo. La natura desolata che li circonda evidenzierà le loro differenze e la distanza che li separa.

Intertidal. Barene
di Collettivo Confluenze (Italia, 2020, 14’ 50’’) – sperimentale –
La laguna di Venezia è un ecosistema dinamico che vive quotidianamente una lotta per la sopravvivenza. Un’azione performativa sulle barene, sottili zone intertidali, crea un gioco di contrasti tra fragilità e resilienza, traducendo paesaggio e dimensione sonora su scala umana.

Stephanie
di Leonardo van Dijl (Belgio, 2020, 15’) – fiction –
Stephanie sorride tra gli applausi della folla. La ginnasta di 11 anni ha appena vinto il suo primo titolo internazionale. Schiacciata dall’attenzione e dalle pressioni, la giovane si rende conto che la partita è appena iniziata.

OMAGGIO A ERMANNO OLMI

Il tempo si è fermato
di Ermanno Olmi (Italia, 1959, 83’)
Il controllo di una grande diga vicino all’Adamello è affidato, durante l’inverno, a due soli guardiani. Un giovane studente sale per dare il cambio ad uno dei due, convinto di poter approfittare della tranquillità della zona per preparare i suoi esami. Così, due uomini molto diversi tra loro si ritrovano insieme, immersi nella solitudine montana. I rapporti tra il ragazzo e l’altro guardiano, un uomo di mezza età, sono infatti all’inizio freddi e imbarazzati ma, complice una notte di tormenta, nascerà fra i due una sincera amicizia.

DAL 2 AL 5 DICEMBRE ALL’ ARGOT STUDIO PRESENTA “C’ERA UNA VOLTA” A VR EXPERIENCE DI ONDADURTO TEATRO

Articolo precedente

Zō CENTRO CULTURE CONTEMPORANEE IL 25 NOVEMBRE PER ALTRE SCENE, “MI CHIAMO MARIS E VENGO DAL MARE”

Articolo seguente

Ti potrebbero interessare

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

More in Cinema