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Europa Creativa sostiene Kiev

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Il nuovo strumento di mobilità di Europa Creativa, il programma europeo che riunisce azioni a sostegno della cultura europea e dei settori creativi, ha destinato un budget specifico a sostegno di Kiev, dei suoi artisti e organizzazioni culturali.

La Commissione europea si è impegnata per rafforzare la capacità dei professionisti ucraini di ricostruire il patrimonio danneggiato dai bombardamenti russi.

Agli Stati membri sarà chiesto di avviare nel programma un’iniziativa speciale per Kiev, per i suoi artisti e le sue organizzazioni.

Lo ha annunciato la commissaria europea Mariya Gabriel, responsabile per l’Innovazione, la ricerca, la cultura e la gioventù, in una dichiarazione pubblicata in occasione della Giornata mondiale della creatività e dell’innovazione promossa dalle Nazioni Unite.

Mariya Gabriel

Artisti, creativi, professionisti della cultura ucraini. A loro esprime solidarietà per l’invasione della Russia iniziata lo scorso 24 febbraio. A loro che sono “il cuore pulsante dell’Ucraina” e sono “anche parte della nostra comune identità europea, fatta di un mosaico di culture, nel pieno rispetto della diversità culturale”, ha ricordato. Le parole di Gabriel sono tutte rivolte all’Ucraina, che è alle prese con la distruzione di parte del patrimonio culturale a causa dei bombardamenti.

La Commissione “continuerà a sostenere gli Stati membri nella fornitura di attrezzature e materiale di emergenza per la protezione del patrimonio culturale ucraino nell’ambito del meccanismo di protezione civile dell’UE (UCPM)”, ha assicurato Gabriel. Nel quadro di Europa creativa, inoltre, l’Ue finanzierà un’azione dedicata alla condivisione delle competenze e al rafforzamento delle capacità dei professionisti ucraini” per la ricostruzione del patrimonio culturale danneggiato.

La commissaria ha ricordato che il Centro europeo di competenza per i beni culturali ha già lanciato l’iniziativa “Save the Ukraine Monuments”, per salvare la documentazione digitale del patrimonio culturale ucraino, preservarne la memoria e sostenere il futuro restauro dei beni dai danni causati dalla guerra. Si dice “convinta che la cultura e il patrimonio culturale siano i nostri legami più forti con il passato, il nostro presente e il nostro futuro”. Per questo, preservarli “è una nostra responsabilità comune nei confronti delle generazioni future”.

Camera, ok alla risoluzione unitaria sulla tutela del patrimonio culturale ucraino

E’ stata approvata all’unanimità dalle commissioni riunite Cultura ed Esteri della Camera la risoluzione unitaria sulla tutela del patrimonio culturale e artistico dell’Ucraina.

“La risoluzione sarà lo strumento che indirizzerà il Governo sulle cose da fare”, aveva assicurato nelle scorse settimane il ministro della Cultura, Dario Franceschini.

I gruppi parlamentari hanno presentato alla Camera quattro risoluzioni per spingere il governo a intraprendere iniziative nei consessi internazionali a difesa della cultura ucraina.

Nel dettaglio, la risoluzione impegna il Governo:

  • a continuare nell’azione di sostegno all’UNESCO e in tutte le sedi internazionali per garantire la tutela del patrimonio storico-artistico e culturale dell’Ucraina;
  • a sostenere nelle opportune sedi internazionali la verifica del rispetto da parte della Federazione russa della Convenzione dell’Aja del 1954 sulla protezione dei beni culturali in caso di conflitto armato e delle responsabilità per le relative violazioni nonché a promuovere ogni interlocuzione utile finalizzata a dissuadere eventuali ulteriori atti di danneggiamento del patrimonio culturale ed artistico dell’Ucraina;
  • ad adottare iniziative per lo sviluppo delle relazioni culturali tra Italia e Ucraina e per il coinvolgimento della Fondazioni finanziate dal Ministero della Cultura per l’attivazione di progetti di “residenze artistiche” a favore di artisti ucraini, anche sollecitando un impegno da parte di privati, nell’ottica di un rafforzamento delle relazioni culturali bilaterali;
  • a fornire aggiornamenti sulla collaborazione con le autorità ucraine volta a tutelare il a continuare a sostenere il ruolo dell’Unione Europea a supporto dell’Ucraina, con particolare riferimento al rafforzamento delle capacità di tutela del patrimonio culturale nel quadro della missione della Politica di Sicurezza e Difesa Comune (PSDC) in Ucraina, EUAM;
  • a sostenere iniziative, ove richiesto dalle autorità ucraine, finalizzate alla messa in sicurezza, anche mediante “corridoi” verso altri Stati europei, del patrimonio culturale custodito nel Paese;
  • a fornire aggiornamenti sulla collaborazione con le autorità ucraine volta a tutelare il patrimonio culturale ucraino e ad attivare i necessari controlli, anche d’intesa con le forze dell’ordine degli altri Paesi europei, al fine di prevenire e reprimere il traffico internazionale di opere trafugate dai musei ucraini, in attuazione delle Convenzioni internazionali in materia;
  • a fornire aggiornamenti sulla proposta del Ministro della Cultura, accolta dal Consiglio dei Ministri del 17 marzo 2022, in base alla quale l’Italia offre all’Ucraina le risorse per la ricostruzione del teatro di Mariupol, compatibilmente con la situazione sul terreno ed il quadro negoziale e di sicurezza;
  • a mettere a disposizione, in caso di richiesta ucraina, in applicazione del Decreto del Ministro della cultura del 31 marzo 2022, la task force italiana “Caschi Blu della Cultura”, costituita da esperti del Ministero per la cultura e da militari altamente qualificati del Comando carabinieri tutela patrimonio culturale, previa valutazione delle condizioni di stabilità, sicurezza ed impiego;
  • a sostenere l’opportunità di un attento e rapido esame della candidatura di iscrizione nella lista del patrimonio dell’umanità presso il World Heritage Centre dell’UNESCO del “Centro storico della città portuale di Odessa”, in ragione della speciale emergenza, accogliendo il dossier numero 5412 accettato, già il 6 gennaio 2009;
  • a favorire la prosecuzione dei percorsi formativi, anche presso le Scuole di alta formazione del Ministero della cultura, di giovani ucraini profughi nei settori del restauro, dello spettacolo dal vivo, della cinematografia e dell’audiovisivo e l’istituzione di borse di studio destinate a giovani artisti ucraini che potranno accedere agli Istituti di alta formazione artistica, quali i conservatori, le accademie di belle arti, gli Istituti coreutici.
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