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FRANCESCHINI AL CTS: “IL SETTORE DELLO SPETTACOLO NON CE LA FA PIÙ, È UN SETTORE ESSENZIALE COME LA SCUOLA”

Tempo di lettura: 2 minuti

Consentire alle regioni di sperimentare, all’aperto, eventi con più spettatori, con più misure di sicurezza, come già avvenuto in altri paesi europei.

È una delle proposte fatte dal ministro della Cultura, Dario Franceschini, ai tecnici del Cts  per le riaperture. Il Cts ha chiesto al ministro di ricevere oggi un documento di sintesi sul quale si esprimerà in tempi rapidi per consentire al governo di deliberare quanto prima.

Franceschini ha ribadito che per lo spettacolo la situazione non è più sostenibile e che il settore al pari della scuola deve essere considerato essenziale.

«Stiamo lavorando con i dirigenti dei teatri, con Agis, con i rappresentanti delle categorie ed esercenti, la prossima settimana al Cts porteremo proposte concrete» con l’obiettivo di riaprire il prima possibile in sicurezza. Lo dice il ministro della cultura Dario Franceschini aprendo la conferenza stampa di presentazione del Festival dei due mondi di Spoleto.

Le regole «già consentono la riapertura in zona gialla – dice – stiamo immaginando condizioni di sicurezza ulteriori che consentano di aumentare le presenze anche per gli spettacoli all’aperto di cui l’Italia è ricchissima. Musica e arte devono tornare a riempire le piazze, lo streaming deve essere solo un supporto».

Le ipotesi ventilate nelle ultime ore in merito alle riaperture dei luoghi di spettacolo, l’AGIS ha reso nota la propria posizione unanimemente condivisa ed espressa nei giorni scorsi in una lettera indirizzata ai vertici del Ministero della Cultura. NDS L’HA SCRITTO QUI

E’ una garanzia l’indagine elaborata dall’AGIS – Associazione Generale Italiana dello Spettacolo su un campione interamente rappresentativo della pluralità dei generi e dei settori dello spettacolo dal vivo e che copre tutto il territorio nazionale. Su 347.262 spettatori in 2.782 spettacoli monitorati tra lirica, prosa, danza e concerti, con una media di 130 presenze per ciascun evento, nel periodo che va dal 15 giugno (giorno della riapertura dopo il lockdown) ad inizio ottobre, si è registrato un solo caso di contagio da Covid 19 sulla base delle segnalazioni pervenute dalle ASL territoriali. Una percentuale, questa, pari allo zero e assolutamente irrilevante, che testimonia quanto i luoghi che continuano ad ospitare lo spettacolo siano assolutamente sicuri. NDS L’HA SCRITTO QUI

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